martedì 12 febbraio 2008

E continuiamo così, facciamoci del male...


Posso commentare insieme a voi qualche stralcio della lettera aperta scritta da don Anselmi, "responsabile della Cei per la pastorale giovanile" (cosa avrà voluto dire?), e pubblicata dall'intramontabile Corriere della Sera, rivolta a Nanni Moretti e Isabella Ferrari riguardo la scena di sesso di "Caos calmo"?

Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, ad un figlio

E allora mi sa che non hai mai visto un film di Nanni Moretti. Lascia perdere "La stanza del figlio", che forse è il meno morettiano dei film di Moretti. A parte il fatto che non conosci la trama del film, né come verrà presentata questa scena di sesso; e poi perché il sesso dev'essere per forza associato ad un figlio?

I due attori fanno l'amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia: capisco che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch'io sono rimasto stupito e disturbato

Allora ti spiego un paio di cosine sull'anatomia femminile... :O

Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perché non la vivono.

Già, ottima osservazione.

Mi sento di poter dire che noi la conosciamo e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull'altare, doniamo a Dio ed alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia. Per questo preghiamo per chi svaluta questi gesti

Uno: Dio e la comunità non sanno che farsene del vostro celibato. Davvero, sul serio. Non frega nulla a nessuno se andate a letto con qualcuno oppure no (a meno che non siano bambini, dei quali sembrate piuttosto ghiotti). L'importante è che aiutiate i più deboli: è questa l'unica ragion d'essere della chiesa.
Due: no, non la conoscete la sessualità, a meno che non abbiate fatto un po' i birichini da giovani...

Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente ad essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza

Questo è davvero il massimo. Fantasia erotica->violenza? Sembra una di quelle stupide equazioni tipo "chi fa uso di marijuana poi per forza si bucherà", dette da persone che non sanno nulla di quello di cui stanno parlando.
Lo so che la Littizzetto per questi discorsi è un'altra cosa. Ma appunto per questo lei è in TV e io no. EMINEEEEMMMMZZZZZ!!!!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa ci vuoi fare?

Io ancora ricordo con nostalgia i (pessimi) film anni '80, dove c'era sempre un poliziotto che andava ad interrogare una spogliarellista, con sullo sfondo almeno 3-4 tipe in topless che ballavano.
Ora se ci sono, sono piu' vestite di una suora...

Spinoza ha detto...

Grande Jack!
Sai cosa, stavo pensando da qualche giorno a argomenti del genere, quasi quasi uno di questi giorno ci faccio un post.

Anonimo ha detto...

Tu pensa come siamo fatti...quando ero incinta pensavo: mia figlia non dormirà mai nel lettone con noi; ah, mia figlia non farà i capricci come gli altri perchè una sculacciata aggiusterà tutto, and so on. Poi, quando sono diventata mamma, queste mie ferree certezze si sono completamente stravolte!! Morale: non si può parlare quando una situazione non si vive!!!!! Per il semplice fatto che non si può capire fino in fondo!

Anonimo ha detto...

E concludo dicendo che la Ferrari ha i suoi anni sulle spalle, ma sa difendersi bene. :-P