mercoledì 17 giugno 2009

Giapponesi, o del mondo alla rovescia


Prima di tutto un disclaimer: so che alcuni giapponesi, come Yuichiro, leggono il mio blog e non vorrei che si facessero una cattiva idea di quello che sto per dire. La gente è meravigliosa, il posto pure e mi sto divertendo da morire.

Vorrei solo condividere con voi qualche pensiero sui giapponesi.
  • per quel che riguarda il confronto con gli usi occidentali, potrebbero tranquillamente venire da Marte (e viceversa, ovviamente). Quello che da noi è permesso qua è almeno "sconsigliato" (soffiarsi il naso a tavola, riempirsi il bicchiere da soli, cose così); si passa la maggior parte del tempo a tentare di muoversi il meno possibile, per evitare qualsiasi insulto involontario. Ma ovviamente c'è anche il viceversa: mangiare in una ramen house è un'esperienza sonora oltre che gustativa, visto che il tagliolino in brodo giapponese esige il risucchio.
  • i giapponesi sono un popolo molto longevo, probabilmente il più longevo del mondo (esclusi i sardi che, in quanto ovviamente non italiani, sono considerati popolo a parte). Arrivano a età ragguardevoli, ma ci arrivano storti come pochi: non ho ancora visto un over 80 con la schiena dritta. Dev'essere per via del saluto/ringraziamento tipico che è composto da una serie di inchini: alla lunga segnano.
  • ragazze giapponesi carine sono frequenti come una supernova nella Via Lattea: molto spesso hanno le gambe storte, e l'utilizzo frequente da parte loro del famigerato "gambaletto antistupro" contribuisce a non renderle particolarmente appealing.
  • i giapponesi hanno passato gli ultimi tremila anni della loro storia tentando in tutte le maniere di complicarsi la vita: non sono hanno un sistema di ideogrammi composto da migliaia di simboli, ma non contenti hanno altri due sistemi di alfabeti, che vengono usati in disparate situazioni che non mi sono ancora molto chiare. Le bacchette, inoltre, sono il sistema meno pratico che mi viene in mente per mangiare (eccetto, forse, una ruota dentata o un robot di Voltron): provate a mangiarci il ramen in brodo, se ci riuscite vincete una bambolina a forma di Takeshi Kitano.
  • l'inglese parlato dalla stragrande maggioranza della popolazione giapponese assomiglia molto alla verginità di Milly d'Abbraccio: solo uno l'ha vista, tanto tempo fa, e nessuno se ne ricorda più.
  • i giapponesi sono educati in maniera quasi parossistica. Quasi ogni frase è un saluto, un "prego", un "mi scusi". In Francia, ad esempio, per ottenere qualcosa è d'obbligo il saluto; in Italia, di solito, non ottieni niente neanche con quello.
  • il cibo giapponese è ottimo, ma di solito è sempre quello, colazione, pranzo e cena. Abbiamo provato con la Matrioska un paio di volte ad andare a fare la colazione giapponese (zuppa di miso, pesce, tè verde), ma abbiamo sempre deciso di spostarla semplicemente di 5 ore e chiamarla "pranzo".

17 commenti:

astromat ha detto...

Ma Takeshi Kitano prima o dopo l'incidente?

Belphagor ha detto...

Ahahahahah. Pagherei per vedere la tua faccia....davvero! :D
Ma davvero non parlano bene inglese, avrei detto di sì!

Pea ha detto...

ahah il gambaletto antistupro!! l'ing dice che la mia giacca a vento per andare in motorino è decisamente antistupro...

è già stato detto che ti invidio in maniera smisurata? è interessante il libro che ho letto sul giappone quando ho preparato la tesina della maturità, un po' datato (primi anni 90) ma i tratti distintivi son sempre quelli....se può interessarti (e se ritrovo il titolo) poi ti dico qual è!

Iùiciro ha detto...

Benvenuto!!
Scusa per il ritardo!
Sino a quando sei in Giappone??

Minu ha detto...

ho riso fino alle lacrime leggendoti.. spero ti trattengano in giappone ancora un po' per continuare a leggere i tuoi racconti nipponici ;)

Spinoza ha detto...

astromat: Kitano dopo, chiaramente

belphagor: zero carbonella. Ogni tanto qualcuno qualche parola la spiccica, ma è di solito ne viene fuori un dialogo surreale.

pea: ottimo, fammi sapere

Iuiciro: ciao, sono in Giappone fino al 24 giugno: da Matsuyama andremo in treno a Takamatsu, poi a Kyoto (dove staremo 3 giorni) e poi Tokyo.

Minu: che mi trattengano qua? Vorrebbe dire almeno che ho ucciso una persona... no no, grazie!

Stefano Gallagher ha detto...

Ma...c'è anche una caramella in questa zuppa??

Pea ha detto...

bella, se non ho sbagliato tutto dev'essere "Giapponesi giorno per giorno" di Fernando Melzetti

Lu ha detto...

Ciao Spino!
Stai distruggendo tutto il mio amore per il senso estetico (e non solo) giapponese..
Ma mi stai anche facendo molto ridere..
Perciò ti perdono! ...ehehehe..

Iùiciro ha detto...

Allora se è possibile, ci vediamo a Tokyo. Che ne dici?

Spinoza ha detto...

Iuiciro, sarebbe molto bello! Io sono a Tokyo la sera del 23 giugno a Shibuya all'hotel Mets, di fronte alla fermata JR. Potremmo vederci per le 7, magari andare a cena insieme! Comunque ti avvertirò per tempo se ci sono problemi!

Iùiciro ha detto...

Scusami, ho messo un nuovo indirizzo attivo. Potresti mandarmela ancora??

Monica ha detto...

Ahahahahahah!!! vecchi curvi per via degli inchini... oh, ho riso anch'io... devo leggere "giapponesi giorno per giorno"...

Monica ha detto...

Che bella la foto della zuppa... è uguale a quelle che si vedevano nei cartoni animati... che schifo, mi sono ricordata di una puntata di non so quale cartone animato un bimbetto faceva una scommessa e la perdeva e chi perdeva doveva mangiare gli spaghetti con il naso... mi sa che questo farebbe schifo ai giapponesi, ma l'hanno disegnato lo stesso... chissà che cartone era...

SunOfYork ha detto...

se quando torni vai al Conad vicino porta san Felice, ci trovi confezioni su confezioni di ramen a 57 centesimi, in caso dovessi sentirne la mancanza :)

sun

LaRiflessiva ha detto...

Io li ho mangiati i ramen in brodo con le bacchette, a un giapponese sarò sembrata un'impedita, però ce l'ho fatta. Yeah!
Tra l'altro adoro i ramen... già l'immagine del post mi fa venire la bavetta alla bocca stile Homer Simpson.

Spinoza ha detto...

@sunofyork: lo so, lo so, e so anche che un mio amico ha visto dei giapponesi ridere a crepapelle di fronte a quel sushi della coop: io, sinceramente, mi fido di loro.

@lariflessiva: anche io ce l'ho fatta (per forza, sennò non mangi, visto che l'uso del cucchiaio è completamente sconosciuto).