lunedì 21 aprile 2008

Viva Villa!


Se c'è qualche economista, economo, o economico all'ascolto, ho delle domande da porvi.

Non riesco a capire il concetto di inflazione. Cioè, l'inflazione è l'aumento dei prezzi dovuto a vari fattori: la quantità di moneta in circolazione, l'aumento del costo del lavoro, ecc ecc.
Quest'ultima la posso capire: i lavoratori vogliono più garanzie, più soldi, i contributi, e il prezzo del prodotto che producono sale per ovviare a questa aumentata spesa dell'azienda.

Ma la prima? Stamattina al TG2 un economista portava l'esempio di Pancho Villa in Messico per dire che non si possono aumentare indiscriminatamente i salari, perché porterebbe ad una inflazione notevolissima.

Quando Pancho Villa è salito al potere in Messico, cacciando il dittatore Porfirio Diaz, ci furono scene di giubilo da parte dei contadini. Pancho Villa decise di raddoppiare tutti i salari, e i contadini lo osannavano come un dio. Tempo 6 mesi e il peso messicano valeva un quarto di prima, col risultato che il potere d'acquisto dei contadini era diminuito della metà.


Qualcuno me lo spiega? Voglio dire, facciamo un esempio pratico.
Io sono un commerciante di pane. Il governo decide di punto in bianco di stampare tantissima altra moneta, perché vuole raddoppiare i salari di tutti i dipendenti pubblici. A me commerciante, che mi frega? Perché dovrei aumentare a dismisura il prezzo del pane?

In soldoni: la legge dell'inflazione non è una legge fisica, immodificabile. È una legge creata dall'uomo. E allora perché semplicemente non abolirla?

7 commenti:

Jack ha detto...

Perche' tutta la societa' (e l'economia si basa su questa legge).
Se la elimini crolla tutto (gia' il castello di carte sta in piedi per miracolo...).

Per riprendere l'esempio del pnettiere:
tu sei il panettiere, da un momento all'altro la banca centrale (e non il governo, sono due cose ben diverse) decide di stampare tantissimo denare, per raddoppiare lo stipendio dei dipendenti dello stato. Significa che loro, che prima guadagnavano 1000, ora si ritrovano con 2000. Tu invece, che non sei dipendente continui a vendere 1000 pagnotte al mese (guadagnando 1000).
Quindi fondamentalmente quello che tu guadagni in un mese, che prima era uguale ai dipendenti dello stato, ora vale la meta'. Quindi cosa fai? raddoppi il prezzo del pane, tanto loro guadagnano il doppio.
Quindi alla fine c'e' in giro il doppio del denaro, tutti guadagnano il doppio (tu ora fai pagare 2 ogni pagnotta), ma il denaro vale la meta' (devi dare 2 per una pagnotta invece che 1).
=> inflazione al 100%

Il problema e' che il denaro he viene stampato alla fine non rimane in circolo, ma si accumula nelle banche (e/o nelle tasche dei ricchi). Questo rende squilibrata l'economia.

Altro esempio: azienda vuole mettere in commercio un prodotto. Il costo del prodotto a fabbricarlo e' 50 (materie prime + mano d'opera). Pero' l'azienda ha bisogno di soldi per iniziare. Chiede alla banca, che da' il prestito. Visto che non da' soldi gratis chiede un tasso d'interesse del 10%.
Quindi l'azienda per non perdere nulla (ma neanche guadagnare) deve vendere il prodotto a 55 (costo+recupero dell'interesse), ma solo 50 tornano nel ciclo, 5 sono persi per sempre. => inflazione

Spinoza ha detto...

Ok, ma il fatto che loro guadagnino 2000euro a mese e io commerciante solo 1000 non mi cambia nulla: se le materie prime e il lavoro non statale costa sempre lo stesso, io commerciante di pane le materie prime le pago sempre lo stesso. E quindi non sento il bisogno di aumentare i prezzi. I dipendenti statali guadagneranno 2000euro, ma chi si ne frega, compreranno più roba e anzi daranno più stimolo all'economia.

Per quel che riguarda l'altro esempio, anche l'interesse bancario è una cosa che non capisco: è una invenzione dell'uomo, non è una calamità naturale, si può togliere. Tant'è che le banche islamiche non prevedono alcun interesse, né a dare né ad avere, e campano benissimo lo stesso.

Jack ha detto...

Il fatto e' che se tutti guadagnano 2000 chi e' il pirla che lavora per guadagnare 1000. A poco a poco scompariranno i panettieri, e qui pochi che rimarranno (per il gioco di domanda/offerta) faranno pagare il pane non 2 ma 3 o 4.
Ora abbiamo fatto l'esempio del panettiere, ma pensa che in contemporanea la stessa cosa avviene con fruttivendoli, macellai, fioristi,...

Il problema degli interessi delle banche deriva da:
- tu che depositi i soldi vuoi un interesse (che e' giusto perche' le banche i tuoi soldi non li mettono nella cassaforte, ma li usano per fare altro)
- non tutti i prestiti vengono riscossi. Una parte va persa (aziende che falliscono,...).

Se non avessero altri metodi per recuperare il capitale perso in breve tempo le banche fallirebbero.
Il problema e' che la cosa non e' quilibrata, le banche guadagnano SEMPRE (a parte quando fanno cazzate mostruose tipo l'UBS il mese scorso).

Da qualunque parti lo vedi il sistema e' fallimentare. Se poi ingrandisci un po' il campo di visione e ti accorgi che 1 iliardo di persone ora vivono sulle spalle degli altri 5...

Ho sentito settimana scorsa che vogliono reintrodurre le farine animali per foraggiare il bestiame perche' farlo con roba vegetale costa troppo. Un po' di cifre: il 45% dei raccolti sono per gli esseri umani, il 50% per gli animali e il 5% per i biocombustibili. Pazzesco (ma e' anche pazzesco usare farine animali per alimentare degli erbivori...)

Siamo in troppi (e dovremmo diventare tutti vegetariani).

Spinoza ha detto...

Non so, sono sicuro che ci deve essere qualcosa di più importante sotto. Perché i panettieri potrebbero non sapere che i dipendenti pubblici hanno il salario raddoppiato. E anche sapendolo, non è automatico che raddoppino i prezzi.

Ci deve essere qualche meccanismo sotto più automatico, che mi sfugge.

Per quel che riguarda gli interessi, tu dici che tutte le banche usano gli interessi. Come ti dicevo, non è vero, perché le banche islamiche NON applicano nessun tipo di interesse, perché è contrario all'etica islamica. L'unico guadagno che fanno è sulle operazioni a rischio.

Quindi come vedi un altro mondo è possibile.

Papy & Sere ha detto...

secondo me qualcosa di più importante c'è ed è la nostra natura d'esseri umani. Mi spiego:
se mi raddoppiano lo stipendio, invece che comprare una pagnotta (che era il massimo che mi potevo permettere) ne compro due. Su larga scala questo porta ad un considerevole aumento delle vendite del panettiere. Questi per far fronte alla nuova richiesta deve produrre di più, quindi più lavoro e pensa: mica sono pirla che lavoro di più e guadagno come prima. Di conseguenza aumenta il prezzo del pane, che io con l'aumento di stipendio posso comunque permettermi ed il ciclo continua...

Spinoza ha detto...

Sarà... certo però che se mi raddoppiano lo stipendio non è che inizio a mangiare il doppio :) :)

Papy ha detto...

vero, ma non ti raddoppiano neanche lo stipendio :DDD