giovedì 30 luglio 2009

Tanto non eravate vere Marche


Voi ve le ricordate così, le Marche. Con quella forma da scoiattolo raggrinzito, schiena dritta a mare, zampette da qualche parte verso Sant'Angelo in Vado, la testa protesa verso la Romagna.

Dimenticatela.

Marche addio: all'Emilia Romagna
sette Comuni dell'Alta Valmarecchia


Lo scoiattolo ha perso la testa.

Gente, occhio. D'ora in avanti, il diluvio. Rischiate da un giorno all'altro di ritrovarvi in Basilicata o, quasi peggio, in Sardegna.

19 commenti:

dark0 ha detto...

re in italia rimaniamo (magra, magrissima) consolazione :-/

Pea ha detto...

sai che non mi ero mai accorta della forma a scoiattolo?

noi non corriamo rischi, nessuno vorrebbe davvero far parte della Liguria nè tantomeno troverai mai un Ligure disposto a cambiare regione...torta di riso finita!

Gennaro ha detto...

Se devo scegliere Spero di ritrovarmi in Trentino invece della CAlabria.

Belphagor ha detto...

io che ci vivo propongo di smembrare l' umbria. Una regione di rara inutilità!

Spinoza ha detto...

@pea: anche voi avete avuto degli espropri mica da ridere... vedi i vari Novi Ligure e i comuni dell'oltregiogo...

Vonetzel ha detto...

In un'epoca in cui con un click del mouse o del cellulare è possibile inviare documenti,foto e quant'altro dall'altra parte del mondo,tutta questa commozione per il passaggio dell'alta Valmarecchia all'Emilia Romagna mi pare un'enorme stronzata!
Non credo noterò chissà quali cambiamenti in questi Comuni,dato che li attraverso abitualmente nei miei giretti in moto...e non noto neppure alcun cambiamento nel lavoro dei nostri politici,proteso per lo più alla realizzazione di cose di assoluta inutilità.
Le riforme e i cambiamenti importanti preferiscono lasciarli nel mondo delle idee...

Pea ha detto...

ma loro non sono veri liguri...e lo dice una che è per metà genovese e per metà dell'alto monferrato...proprio dietro Parodi Ligure...

GregHouse ha detto...

Mah, in effetti io non capisco il senso di questa cosa. Voglio dire, mica stiamo parlando della cessione di Hong Kong alla corona britannica, qui si passa da Marche a Emilia Romagna... dubito che i cittadini troveranno qualche cambiamento, oltre che nei cartelli stradali.

Woland ha detto...

Articolo demenziale, marchetta per la lega nord che si appropria di un passaggio già da tempo deciso e programmato da un accordo tra i presidenti delle due giunte regionali, entrambe di centrosinistra.

Flavia ha detto...

no, guarda, l'unica cosa che ho capito dal mio viaggio a san marino e dintorni è che ancora devo capire in quale azzo di regione fossi

Belphagor, perché l'umbria è inutile, scusa?

(Fulvia)

Stefano Gallagher ha detto...

Ma no! Perché! Il montefeltro è marchigiano! E poi l'Emilia-Romagna è già abbastanza grande e composita... Io temo sempre che prima o poi vada in porto quel terribile progetto di fare una regione unica LIMONTE, con Torino capoluogo. Brrr.

Spinoza ha detto...

See, figurati... se all'epoca non hanno fatto il Salento, e neanche la Romagna... ma sto Limonte da dove esce fuori? Io sapevo della Lunezia (Spezia, Massa-Carrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Mantova, Garfagnana e un po' di Cremona)

Anonimo ha detto...

Cercherò di spiegare i tanti perchè ed essere velocissimo:
La Valmarecchia è protesa verso Rimini per andare a Pesaro bisogna svalicare...ciò significa che la testa di scoiattolo della Marche è innaturalmente scavata in una valle che viene geograficamente spezzata :)
Non abbiamo una sola strada che ci collega a Pesaro, l'unica malconcia e ipertrafficata passa per Rimini e da qui poi occorre prendere l'autostrada,
gli unici trasporti pubblici(autobus) partono e arrivano a Rimini, dipendiamo da Rimini per ogni cosa,i figli di queste valli devono andare a scuola a Rimini così come le madri per partorire, turisticamente e economicamente pur potendo offrire moltissimo siamo stati abbandonati a noi stessi...e pensare che San Leo o Pennabilli sono autentici gioielli! Mangiamo piadina e parliamo il dialetto romagnolo! :)

Spinoza ha detto...

Anonimo, in risposta alle tue precisazioni mi viene da dire: e quindi? Che, l'appartenenza si misura sulla lunghezza della strada per arrivare al capoluogo? Vogliamo parlare dei paesi dell'appennino modenese che sono molto più vicini a Pistoia che a Modena? O a Schiavi di Abruzzo, che dista 100 km dal capoluogo Chieti?

Se mi avessi detto "siamo sempre stati romagnoli e l'inclusione nelle Marche è stato un errore storico" sarei stato molto più soddisfatto della risposta.

Anonimo ha detto...

Non l'ho sottolineato anche perchè noi siamo da sempre romagnoli in quanto residenti in quel territorio considerato "ROMAGNA" e che non è tuttora compreso interamente entro i confini della regione emilia romagna.
Comunque le ragioni storiche culturali sono sempre state talmente evidenti da diventare quasi imbarazzanti nonchè decisive durante la discussione della legge.
Potrei ribattere che non si cambia regione nemmeno per le sole ragioni di apparteneza, dopotutto si rimane quello che si è di fatto dalla nascita;
per cui nella risposta precedente volevo sottolineare come la provincia di Pesaro, per quel che riguarda la gestione dei nostri territori, per anni si è sciacquata gli zebedei e ha fatto finta che noi fossimo territorialmente riminesi, lasciando appunto prendere le iniziative a Rimini, con il risultato che il Parlamento ha dovuto riconoscere una situazione che di fatto esiste da 30 anni.

Spinoza ha detto...

Seriamente, sono curioso. Cosa avrebbe dovuto fare la Provincia di PU per voi?

E,Piovani ha detto...

credo che sia una ragione di principio più che una scelta dovuta a ragioni pratiche.
Se gli abitanti della Alta Valmarecchia si sentono romagnoli, e condividono con questi ultimi storia, cultura, dialetto e quant'altro...perchè dovrebbero restare in una regione che sentono estranea?
Io sono emiliano e mi sento emiliano. Se il mio comune fosse inglobato in una regione che non ha nulla a che fare con quella che considero la cultura e la storia del posto in cui vivo, vorrei cambiare. Anche solo per sentirmi finalmente riconosciuto legalmente come emiliano al 100% e non come finto toscano, lombardo o marchigiano.
Se gli abitanti della alta val Marecchia sono romagnoli, che ben vengano nella nostra regione, che ha comunque i suoi grossi problemi ed è spaccata in due tra emilia e Romagna. Ma se sono culturalmente parte di noi, benvenuti ufficialmente a casa.

Spinoza ha detto...

Piovani, lo sai vero che l'Emilia non è mai esistita, è una invenzione di Napoleone? Non significa niente "sentirsi emiliano", dal momento che Parma Bologna e Piacenza hanno avuto per millenni storie e culture diverse...

E,Piovani ha detto...

altro che se lo so... Parma era considerata Lombardia, ed anche Reggio non si chiamava Reggio Emilia, ma Reggio di Lombardia... Le regioni attuali sono frutto di elaborazioni moderne, che ha tenuto conto di vari fattori, non solo quelli culturali.
Ciò non toglie che io sento di appartenere a quel gruppo di città formato da Piacenza Parma e Reggio (sinceramente io aggiungerei anche Cremona...la nostra sorellina dall'altra parte del fiume)...che attualmente fanno parte di quella regione fisica chiamata Emilia.
Ovvio dunque che sentirsi "emiliani" ha un senso: potrà essere una regione posticcia, ma non è che riunisce al suo interno Cuneo, Reggio Calabria, Bolzano e Pordenone. Le nostre sono pur sempre città vicine che hanno una cultura simile. Anche se hanno avuto magari dominazioni diverse, hanno comunque una storia che si intreccia in continuazione.
E' ovvio che esistono anche delle differenze e nessuno lo sa più di me visto che sono parmigiano ma lavoro in provincia di Reggio. Di sicuro pero' siamo più simili tra noi che non con un leccese, un casertano o un cagliaritano...