giovedì 5 marzo 2009

Senza contatto con la realtà


Mi sa che non hanno proprio capito niente.

Schifani ha deciso di ritornare ai vecchi prezzi al ristorante del Senato e calmare così l'opinione pubblica.
Non è che noi ci scandalizziamo perché alla buvette i prezzi si sono abbassati del 20%. Ci incazziamo perché abbiamo scoperto che già prima dello sconto i prezzi erano assolutamente fuori mercato.

Ma come? Gente che prende in un mese quello che la gente normale prende in un anno che paga il caffè 50 centesimi, quando nel mondo vero ormai costa 1 euro dappertutto. O la birra a 1.60€? Prova ad andare in un qualsiasi bar e pagare la birra meno di 4 euro.

Perché chi ha di più deve pagare tutto di meno? Che senso ha? Perché dovremmo votare per permettere ad un gruppo di intoccabili di mantenere il loro insostenibile stile di vita? E pensare che - scopro dal blog di Minu - un anno e mezzo fa quel pezzente di Buttiglione si lamentava perché alla buvette non c'era il gelato. Testuale, Buttiglione dice:

Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone.
I prezzi no, però, quelli non li vuoi adeguati alla normale vita quotidiana delle persone, vero? Un bel gelato artigianale, tre gusti cioccolatostracciatellafragola a, chessò, 80 centesimi?

Lancio la mia iniziativa, un Vaffanculo day bis. Alle prossime elezioni andate a votare. Non scrivete il nome di un candidato, né la crocetta su un partito. Basta un bel "vaffanculo" a 8 colonne sulla scheda elettorale. Non serve a niente, ma 1-non ti sporchi le mani e la coscienza dando il voto a chi non lo merita, 2-vuoi mettere la soddisfazione?

9 commenti:

simbuvett ha detto...

Per forza devono abbassarsi i prezzi, sennò quando vanno all'estero per viaggi e altro come fanno? Lo stipendio alto serve per confrontarsi extra-Italy, non intra.
Pivellino d'uno spino!

PS: About l'akregator, feed, ecc: ammesso che sia nel tuo interesse, hai provato a togliere la voce corrispondente al mio sitozzo e reinserirla?

semprequellodiprima ha detto...

Ah, e non ho capito il primo link del tuo post...
Soorrry. (O c'e' un errore di sbaglio?)

Spinoza ha detto...

Per i viaggi all'estero hanno i rimborsi in più rispetto a quel che già prendono.

Per akregator, ho tolto il tuo indirizzo e ho rimesso l'indirizzo dei feed, pare che ora funzioni.

Primo link mi era rimasto nel CTRL-C, ho provveduto a sistemarlo :)

simlucky! ha detto...

I rimborsi sono cose che arrivano DOPO?
Nel qual caso devono avere più soldi PRIMA da spendere... e cosa c'e' di meglio che risparmiare sul pasto? :D
Non vedi come sono grassi e flaccidi, mentre noi ggiovani-precari senza-lavoro-fisso ne-dimora e-bamboccioni siamo agili e scattanti? :D

Bah, sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto... ^_^
Siamo fortunati!

Camu ha detto...

io son sempre qui che aspetto che arrivi la tempesta....poi vedi se chiedono ancora il gelato!!!

Bruno ha detto...

se non l'hai ancora fatto prova a leggere La Casta, c'è un capito che parla proprio dei prezzi alla mensa della camera-senato.....
prossimamente pubblichero' un estratto

Minu ha detto...

oltre il vaffanculo sulla scheda elettorale, sempreche non ci si ponga del nuovo nel mezzo, un bel paio di paraorecchie... ci sono giorni in cui penso che non ce la possiamo fare. Il servizio nella cooperativa rossa mi permette di incontrare uno spaccato della società, e credetemi, c'è gente là fuori che si ciba solo di soap, gf, e italiasera...
poi protesta, in realtà non sa nemmeno contro chi e contro cosa, ma ripete ossessivamente almeno lui cià dato la scheda per comprarci da magnare

Gennaro ha detto...

Io proporrei a questo punto una provocazione , che cavolo significa le cose a prezzi ridicoli facciamo una petizione "tutto gratis per i parlamentari" alemeno ha un senso!!!

Stefano Gallagher ha detto...

Che fastidio ste cose! Quanto mi fanno prudere le mani! Come sapere che viaggiano gratis su ogni mezzo pubblico, o che le luci di Montecitorio rimangono accese 24 ore su 24. E poi noi dobbiamo spegnere il pegullo rosso della tv per salvare il mondo.