sabato 20 febbraio 2010

Merce di scambio


Lo sapevate che in Italia, e nella maggior parte del mondo, è vietato per un giovane ricercatore stare per più di x anni nello stesso istituto? Proprio così, non "sconsigliato", vietato. Devi andare da un'altra parte, magari in un'altra nazione. E non è solo in Italia, appunto, non perché non ci siano posti o i soldi sian pochi. È per "favorire la mobilità, non fossilizzarsi scientificamente".

Balle. Questa norma è fatta solo per distruggere le famiglie, le coppie scienziato-non scienziato, per far restare questo mondo il più chiuso e autoreferenziale possibile. Quelli che restano sono quelli che mettono il lavoro prima di tutto, che sono disposti a lasciarsi dietro gli affetti sacrificandoli alla carriera scientifica.

Che senso avrebbe altrimenti? A che serve dover passare 2 anni a Londra, 3 a Boston e poi altri 2 a Madrid? Per "crescere professionalmente"? Siamo nell'era della comunicazione globale, io potrei avere tranquillamente un supervisore a migliaia di chilometri di distanza e collaborare con lui in tempo reale. Non ci sarebbe neanche bisogno che io venga a lavorare in dipartimento, potrei fare tranquillamente tutto da casa mia.

Oltretutto, credo che sia incostituzionale. Tu ente di ricerca mi vieti di lavorare qui solo perché ci ho già lavorato per due anni? È una proibizione stupida, immorale e illegale. Casa mia è qui. Posso lavorare in tutto il mondo tranne che qui? È crudeltà, e niente altro.

Fottetevi.

12 commenti:

robydick ha detto...

allucinante, questa non la sapevo. O_O
e per la mobilità dei docenti nulla?

Vonetzel ha detto...

Veramente incredibile questa stupida legge,Spino...
Come sempre,coloro che andrebbero premiati per il lavoro che svolgono, sono proprio quelli che vengono puniti...
Che tristezza!...

Annamaria ha detto...

Davvero? :S Non ne sapevo niente! Mi spieghi meglio, per favore (anche di persona, non ammorbiamo i lettori del tuo blog con millemila dettagli burocratici )?

Camu ha detto...

Ma non dovevamo fermare la fuga di cervelli?.......mi sfugge qualcosa....come sempre negli ultimi 20 anni di legislazioni!!!!!

Anonimo ha detto...

Per quanto mi riguarda, ad esempio negli USA puoi stare solo 5 anni con un visto J e poi ciao ciao, te ne devi tornare da dove sei venuto, questi sono i patti sin dall inizio!

Christian ha detto...

Io ho salutato l'università il giorno dopo essermi laureato.
Mia sorella, invece, dottorata e ricercatrice, è nella situazione da te descritta (con tanto di compagno non ricercatore), e posso dunque confermare ogni parola che dici.

seipuntotrentasette ha detto...

Volendo il modo c'é, però bisogna avere la classica faccia di bronzo per chiederlo a chi di dovere. Comunque fa schifo lo stesso.

Jack ha detto...

lo fanno nella speranza che cosi tutti sti dottorati/post-doc/... vadano a cercarsi un lavoro vero :)

LaRiflessiva ha detto...

No, non lo sapevo.
E, sì, che si fottano.

felipe ha detto...

mi era sfuggito questo post..

comunque sottoscrivo,
soprattutto "fottetevi".

polly ha detto...

quelli che restano sono quelli che mettono il lavoro prima di tutto. quanto è vero. eppure secondo me si può fare questo lavoro continuando ad avere una vita.

Spinoza ha detto...

polly, altri ci riescono quindi sono sicuro che si può fare questo lavoro E avere una vita. Però alle condizioni attuali (andare all'estero per girare 3 o 4 nazioni diverse e non tornare mai più in Italia) non ci sto.