Questo video del Corrierone è la prova provata dell'inutilità del giornalismo italiano.
Secondo il Corriere: il fuggitivo tenta di uscire dall'auto in corsa come nei film ma si fa malissimo e viene arrestato.
Cosa succede in realtà: il fuggivito RIESCE tranquillamente a uscire dall'auto in corsa, si rialza, salta dal ponte della strada e si schianta su quella sottostante, 10 m più in basso. E lì si fa male.
Non è proprio la stessa cosa. Le cose sono due. O il giornalista il video non l'ha visto proprio e ha inventato (nel qual caso il fatto che ci sia davvero un tizio che esce dalla macchina in corsa sarebbe un caso), o ha sentito solo l'audio e ha cercato - senza riuscirvi - di tradurre, o ha visto il video e non ha capito una mazza.
In ogni caso, piango per il giornalismo italiano. E per l'umanità.
giovedì 20 settembre 2012
giovedì 13 settembre 2012
Meta-ad
Ho trovato nella cassetta della posta una pubblicità per dire no alla pubblicità nelle cassette della posta.
Amo questo Paese. Lo amo.
Amo questo Paese. Lo amo.
venerdì 31 agosto 2012
Questione di proporzioni
Poi qualcuno mi spiegherà cosa frega ad uno che compra la Pagani Huayra, supercar da 700 cavalli e 370 km/h di avere
Magari sarà anche uno di quelli che fa la fila il fine settimana ai distributori ENI col supersconto.
quattro flaps a controllo totalmente automatico che bilanciano la macchina in ogni condizioni di guida e ottimizzano il coefficiente di resistenza aerodinamica per ridurre il consumo di carburante e le emissioni quando serve.
Magari sarà anche uno di quelli che fa la fila il fine settimana ai distributori ENI col supersconto.
giovedì 23 agosto 2012
L'arte del caffè
I tedeschi, si sa, amano l'arte, le cose belle e il buon mangiare, sebbene siano totalmente incapaci di distinguerle. Per i tedeschi le cose belle sono quelle che altri tedeschi hanno detto esser belle, che hanno sentito da altri tedeschi ecc ecc... Il loro gusto si basa sul passaparola, in buona sostanza. Non si capirebbe perché migliaia di tedeschi si accalchino sulle rive del Lago di Garda, soprattutto in due o tre località (Limone, Riva). Per carità, bello il Lago di Garda, ma per il tedesco sembra esistere solo quello. Quando abitavo ancora a Monaco, ricordo che il servizio infotraffico di radio Antenne Bayern avvertiva di code al Brennero "richtung Gardasee", "direzione Lago di Garda": mica "direzione Italia", no, "direzione Lago di Garda".
In questo quadro, l'arte per il tedesco si limita a quelle 3-4 cose che conoscono tutti: Mozart, Leonardo da Vinci, Picasso. Per quanto riguarda il cibo, poi, per il tedesco è buono tutto quello che porta scritto "buono" sopra. Al supermercato prendevo spesso roba di marca "Gut und günstig" (buono ed economico), che erano sì günstig, ma non sempre gut. O anche qualsiasi cosa che sappia vagamente d'Italia, per il tedesco è buono: come spesso accade anche in altri Paesi del mondo (e viceversa, in Italia con la cucina estera), il cibo in questione ha soltanto una vaga somiglianza con quello originale. Il caffè ad esempio: da qualche parte nel medioevo un tedesco deve aver saputo che in Italia si produceva una bevanda esotica inebriante dal gusto meraviglioso e deve aver provato a riprodurla. Senza successo, stando alla bevanda che si ritrovano ora, ma per loro era una bevanda "italiana" e quindi hanno deciso fosse buona. E le decisioni prese, anche quattrocento anni fa, non si cambiano: i tedeschi amano la coerenza.
In ogni caso, venendo al quid, forse c'è ancora speranza. Piuttosto che berle, alcuni tedeschi hanno usato delle tazze di caffè con più o meno latte per un compito più sensato: comporre un'opera d'arte. In questo caso ancora la solita Monna Lisa, ma attendiamo con ansia che qualche tedesco si accorga dell'esistenza di altri dipinti nel mondo, e trasmettere questa conoscenza all'intera sua specie. Va già bene che non l'abbiano bevuta, quella brodaglia.
ciarlando di
fuori sincrono,
intrappolato nella rete,
Munich
domenica 1 luglio 2012
Giovinezza
Le rubriche del Corrierone della Sera sono proprio forti. C'è in particolare la rubrica "Solferino 28 anni", che mostra - o dovrebbe mostrare - storie di successo o difficoltà dei giovani italiani. Solo che molte delle storie sono a dir poco ridicole.
C'è il tizio "mi sconsigliavano di andare all'Università, ora sono professore in Tailandia", che al grido di "meglio regnare all'inferno che servire in paradiso" tenta di spacciare per successo l'essere diventato uno "importante" in un posto che esporta kickboxers ed importa turisti sessuali pedofili.
C'è la tipa "come si diventa una campionessa olimpica", che dopo aver capito di essere una pippa in ogni sport degno di questo nome ha optato per il tiro a volo, che non pratica nessuno, non interessa a nessuno e non è nemmeno un vero sport (non si suda - cit.)
C'è il tipo "ho 26 anni e mi candido al cda della RAI", che è un emerito nessuno e le eminenze grigie alla Tv di Stato neanche ridono a crepapelle, perché significherebbe dargli perfino troppa importanza.
Se questa è la meglio gioventù italiana, figuriamoci tutti gli altri.
C'è il tizio "mi sconsigliavano di andare all'Università, ora sono professore in Tailandia", che al grido di "meglio regnare all'inferno che servire in paradiso" tenta di spacciare per successo l'essere diventato uno "importante" in un posto che esporta kickboxers ed importa turisti sessuali pedofili.
C'è la tipa "come si diventa una campionessa olimpica", che dopo aver capito di essere una pippa in ogni sport degno di questo nome ha optato per il tiro a volo, che non pratica nessuno, non interessa a nessuno e non è nemmeno un vero sport (non si suda - cit.)
C'è il tipo "ho 26 anni e mi candido al cda della RAI", che è un emerito nessuno e le eminenze grigie alla Tv di Stato neanche ridono a crepapelle, perché significherebbe dargli perfino troppa importanza.
Se questa è la meglio gioventù italiana, figuriamoci tutti gli altri.
ciarlando di
bonjour tristesse,
intrappolato nella rete,
quarto potere
lunedì 25 giugno 2012
Spin-off, stagione 15
Passano le stagioni ma quelle di Spin-off, la rubrica dedicata ai più improbabili separati alla nascita, non passano mai. Tant'è che oggi mi ritrovo tra le dita uno spin-off direi postmoderno. Passare da Mark David Hollis, cantante dei mai rimpianti abbastanza Talk Talk (sulla sinistra), a Vito, comico mai rimpianto (a destra) non può che esser postmoderno.
Magari non si assomigliano neanche. Ma guardando su youtube il video di Such a shame l'unica cosa che mi è venuta in mente è stata "ammazza quanto era brutto il cantante dei Talk Talk". Il resto è storia.
mercoledì 6 giugno 2012
There (will be) no life after coffee
Dal NY Times.
Ma che cavolo gli ha fatto il caffè a 'sta gente? "Tostatura scura e cenerina"? Magari potreste evitare di buttarci la sigaretta prima di berlo.
32 innovazioni che cambieranno il vostro domani
#2: Il nuovo caffè: Tra breve, il caffè non saprà più di caffè - almeno non la tostatura scura e cenerina che beviamo oggi. I grandi produttori vogliono uniformare il gusto, e la tostatura scura li facilita: appiattisce i sapori e maschera i difetti. Ma ora i migliori chicchi vengono sempre più separati e spediti in pacchetti sigillati. Miglioramenti come questi hanno fatto sì che i tostatori possano fare caffè al sapore di arance di Siviglia o mandorla tostata o bacche, e questo senso di sperimentazione si sta riflettendo nel mercato di massa; Starbucks, per esempio, ora ha una "tostatura bionda". Mentre la qualità è in aumento, il caffè diventerà più leggero, e le tostature scure saranno un relitto del passato.
Ma che cavolo gli ha fatto il caffè a 'sta gente? "Tostatura scura e cenerina"? Magari potreste evitare di buttarci la sigaretta prima di berlo.
ciarlando di
intrappolato nella rete,
l'ira di Hulk,
quarto potere
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