Visualizzazione post con etichetta ogni maledetta domenica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ogni maledetta domenica. Mostra tutti i post

giovedì 24 giugno 2010

Another modest proposal


Dell'eliminazione dell'Italia mi importa davvero poco, anche se ho trovato fastidiosa più di altre volte la tattica di "perder tempo" messa in atto dagli slovacchi a pochi minuti dalla fine: sostituzioni su sostituzioni, gente che si rotola per terra senza motivo...

Una domanda a Blatter, promotore dei cambiamenti più inutili delle regole del calcio (golden gol, silver gol, il portiere che non può prendere la palla con le mani ecc ecc): sarebbe davvero così assurdo mettere il tempo effettivo di gioco come in tutti gli altri sport che si rispettino? Basket, pallanuoto, football americano, hockey, pallamano, tutte hanno il tempo effettivo. Magari non metti 90 minuti di tempo effettivo, ma che so, 60, 50. Due tempi da 25 minuti di tempo effettivo. Fai una sostituzione? Stop al tempo. Ti fai male? Stop al tempo, entri in campo la barella. Vuoi perder tempo? Lo fai con la palla tra i piedi, non con questi mezzucci indegni.

lunedì 5 ottobre 2009

Posso trattenere il fiato per dieci minuti...



Per la prima e ultima volta parlerò di calcio.

Video sopra, pubblicato da Repubblica. A parte il bel gesto atletico, dico, sono l'unico che spaccherebbe volentieri la testa del commentatore, e di tutti i suoi colleghi, che non riescono a trattenersi dall'urlare "gooool" per dieci minuti consecutivi? L'abbiamo visto, il gol, testa di minchia. Non c'è bisogno che ti strizzi il polmone per far durare quella maledetta "o" 40 secondi.

Questo è argentino, ma i brasiliani sono uguali. Vedi post precedente per il mio giudizio sul Brasile.

venerdì 2 ottobre 2009

Braziiiillll...


Le Olimpiadi 2016 vanno a Rio de Janeiro.


No. Che palle.

Avranno ben 7 anni per fracassarci i maroni a colpi di samba.

lunedì 13 luglio 2009

Poco dopo, dopo poco


Tra le headlines del Corrierone c'è questa:

Calcio, Foggia: "Anche noi crediamo allo scudetto"

"Ngulo, e la Sambenedettese in Champions League", uno normale penserebbe.

Voglio dire, io non seguo il calcio e non ho mai sentito parlare di questo Pasquale Foggia, però anche uno che il calcio lo segue potrebbe essere tratto in inganno.

martedì 2 settembre 2008

Assalto alla diligenza


Poi uno si chiede come mai detesto il calcio:

Ultrà del Napoli padroni del treno
Ferrovie: "Danni per 500.000 euro"

Dove stanno i poliziotti coi manganelli, quando servono? Botte forti, in testa, non abbiate paura di fargli male, tanto in testa il cervello mica ce l'hanno.

Poi uno si chiede quale messaggio arriva alla persona normale (sì normale, perché sti qua sono dei subnormali). Il messaggio che arriva è semplicemente che allo Stato non importa una mazza di te, che preferisce far viaggiare - senza biglietto - 1500 incivili barbari che distruggono completamente un treno, piuttosto che far viaggiare 300 lavoratori, tranquilli e civili.
Basta essere tanti e fare casino, che l'avrai sempre vinta.

Cinque ne hanno fermati (su 1500), che oggi sono di nuovo liberi. E quell'imbecille del questore di Napoli che dice? "I passeggeri sono scesi per libera scelta". Certo, vediamo un po', che faccio, resto sul treno che 1500 persone stanno devastando oppure scendo così magari mi salvo la vita?

(Nel mio piccolo, quando ancora viaggiavo in treno, mi ricordo una volta alla stazione di Jesi una scena simile da parte dei tifosi della Sambenedettese. Io, ovviamente, non mi sono mosso dal mio posto, ma alcuni sul mio treno sono scesi, per paura.)

Bello poi che alla fine dell'articolo il giornalista dice:
nell'intervallo della partita, un tifoso napoletano è stato accoltellato ad una gamba, per fortuna non gravemente.

Per fortuna?!?!

mercoledì 27 agosto 2008

È il mercato, baby


A quanto pare la famelica Lega Calcio non ha ottenuto dalle televisioni i 75 milioni di euro che chiedeva per concedere i gol in chiaro.

Io non posso che essere strafelice (mi spiace Pea), ma mi fa rabbia quello che dice Galliani:
Non è possibile che un prodotto, che fino a poco tempo fa valeva 75 milioni di euro, considerato Rai, Mediaset e La7, possa essere adesso svenduto a 20,5 milioni. Non è concepibile.

Forse non ti sei reso conto che le cifre del calcio erano già gonfiate a dismisura prima; inoltre, dopo calciopoli, Moggi e tutte ste schifezze, pensi davvero che il calcio abbia ancora credibilità?
È la legge del mercato: se il tuo prodotto fa schifo, vale poco.

lunedì 25 agosto 2008

Se l'alternativa è il calcio, viva il badminton


Sono triste.

Non tanto per la fine delle Olimpiadi. Per la conseguenza.

Hanno già ricominciato a fracassarci le palle a martellate col calcio.

mercoledì 20 agosto 2008

Spirito olimpico di patata


L'italiana Alessandra Sensini ha vinto un argento nel windsurf.

Una che è alla sua quinta olimpiade, che ha vinto un oro e due bronzi, mica una carneade qualsiasi. Dovesse mai competere a Londra 2012, io la farei portabandiera. Senza pensarci un attimo.

Soprattutto per la merda che ha dovuto mandar giù. Come riporta la Repubblica, non ha vinto l'oro per la ripicca di un'altra concorrente.

Sensini avrebbe vinto l'oro nell'ultima regata mettendo due barche di distanza tra sé e la vincitrice cinese. E le due barche c'erano: l'inglese Snow e la spagnola Alabau. Ma quest'ultima ha antiche rivalità sia con Sensini che con Snow: per evitare che queste salissero sui gradini più alti del podio, ha commesso una scorrettezza, andando addosso alla Snow e facendosi così squalificare, in modo da far avvicinare la cinese e farle vincere l'oro, facendolo perdere così alla Sensini.

Lo spirito olimpico è morto, viva lo spirito olimpico.

martedì 19 agosto 2008

La prossima volta urlo

La prossima volta che uno dice "Dramma Cina" per via del malanno muscolare di Liu Xiang, urlo.

La prossima volta che mandano il badminton al posto dell'atletica, urlo.

La prossima volta che passa la pubblicità di "Terapia d'urgenza" su Rai2, urlo.

lunedì 18 agosto 2008

When in Beijing...


Volete sapere perché ce l'ho tanto con gli sport come la ginnastica?

Ecco la risposta. Premessa: le regole olimpiche vogliono che le atlete abbiano più di 16 anni, per evitare che vengano messe in campo delle bambine, molto più flessibili e veloci delle adolescenti.

Quella nella foto sopra, He Kexin, neocampionessa olimpica delle parallele asimmetriche, secondo l'organizzazione ha più di 16 anni. Ma come si fa a credere ad una cosa del genere? Perché non fanno l'analisi ossea per stabilire la vera età? Quella non arriva agli 11 anni.

Ancora, negli anelli maschili: secondo tutti, gli italiani Matteo Morandi e Andrea Coppolino avevano fatto ottimi esercizi che meritavano il podio. Secondo tutti tranne i giudici, a quanto pare, visto che li hanno fatti arrivare quarto e sesto. E chi c'è sul podio? Chen Ybing e Yang Wei, primo e secondo. Ma dai. Non l'avrei mai detto.

Un paese profondamente corrotto come la Cina può far quel che vuole. E allora ben vengano gli sport dove l'arbitro ha meno controllo possibile, dove è il cronometro, il numero dei gol o dei canestri, o dei punti conquistati sul campo a parlare. Quelli sono veri sport. Le altre sono solo discipline. E un oro come quello di He Kexin, falso e comprato, non vale certamente come l'oro di un nuotatore, o uno dell'atletica leggera.

sabato 16 agosto 2008

Viva (?) la RAI


C'è da scegliere.

Visto che le Olimpiadi prevedono tantissime gare in contemporanea, e la rete olimpica è una (RAI2), i capoccioni devono scegliere.

Mmm, vediamo un po'.

Mostrare la finale per il bronzo del fioretto a squadre, in cui l'Italia è da 20 anni una delle squadre più forti al mondo, uno sport emozionante, teso, senza un attimo di tregua, e che - cosa da non sottovalutare in ambito televisivo - dura meno di mezz'ora, oppure mostrare l'inutile, noioso, onnipresente calcio, con un banale quarto di finale Italia-Belgio, che durando un'ora e mezza preclude per questo tempo la visione di qualsiasi altro sport?
...
...
...
Non credevo che l'avrei mai detto ma: Dio salvi il satellite.

venerdì 15 agosto 2008

Big Olympics

Josh: I'm not very good at sports, but I'll give it a try. My best sport is video hockey.
Paul: That isn't a sport.
J: Well, it takes eye to hand coordination.
P: It's not a sport if you don't sweat!
J: What about golf? You don't sweat and that's a sport.
P: Yeah, and you're not sittin' there letting some machine do all the work!
J: What about car racing?
P: Aw shut up Baskin!
Penny Marshall, Big, 1988

Abboffandomi in questi giorni di Olimpiadi – cosa che avevo detto non avrei fatto, lo so, ma mi consolo pensando che alla fin fine io ai cinesi mica gli do una lira – sono giunto alla conclusione che ci sono diverse categorie di cosiddetti sport che andrebbero declassati, ed eliminati per sempre dalle Olimpiadi:
  1. Gli sport che non prevedono punteggi univoci, vale a dire tutti gli sport in cui c’è una giuria che dà i voti. Mica siamo in un tribunale: siamo all’Olimpiade. Fin troppo facile corrompere i giudici, si sa sempre prima chi vincerà, tutto un magna magna geopolitico. E allora via tutte le ginnastiche, i tuffi (che hanno un’aggravante sulla coscienza, l’esistenza del loro fratello minore, i tuffi sincronizzati), il nuoto sincronizzato, il pattinaggio artistico.
  2. Gli sport in cui non si suda, come ben diceva John Heard in Big: se non ti muovi, non fai vero sport. È ridicolo chiamare atleti quegli impiegati del catasto che si vedono in discipline tipo tiro a volo, tiro con l’arco, pistola. È solo una cosa di concentrazione. Se ci sono loro alle Olimpiadi, non vedo perché non dovrebbero metterci anche le freccette, l’uncinetto oppure la dattilografia. C’è perfino un piano per introdurre dalle prossime Olimpiadi – orrore orrore – il bridge. Sì, il gioco di carte. Aspetto trepido l’introduzione del Bang! Olimpico.
  3. Gli sport per vecchie signore. Ci sono sport che obiettivamente non pratica più nessuno, che sono retaggio delle Olimpiadi di de Coubertin e che sono in qualche modo sopravvissuti. Dove la prova del tempo ha cancellato la corsa nei sacchi e il tiro alla fune, ha lasciato inalterati aborti tipo il badminton, il curling o il pentathlon moderno.
C’è uno “sport” che, da solo, assomma in sé tutte e tre questi abominî, e che quindi vince la palma della disciplina più inutile delle Olimpiadi: è il dressage. Cavaliere e cavallo che zompettano allegri su un campo di gara, e allegri giudici giudicano la perfomance attraverso allegri parametri tipo affiatamento, eleganza, colore del cappello. Uno solo di questi parametri l’ho inventato io. Il fatto che non sia immediato capire qual è la dice lunga sull’inutilità di questa triste disciplina.

venerdì 11 luglio 2008

Ci fanno le scarpe


Non abbiamo quasi finito di gioire per non avere più uno Schumacher nelle nostre vite, che subito arriva un altro Schumacher a scassare.

Per fortuna c'è sempre il terzo Schumacher, splendido in tutta la sua aurea mediocritas...

martedì 8 luglio 2008

Epo de France


Un nuovo Tour de France parte, nell'indifferenza generale. La mia per prima.

E pensare che fino a qualche anno fa non mi perdevo una tappa. Tour, Giro, Vuelta, Liegi-Bastogne-Liegi, Milano-Sanremo, Tirreno-Adriatico, Giro del Palazzo, Casa-Panetteria-Casa. La bicicletta era il mio elemento naturale.

Sì, lo so che la bicicletta non è un elemento, non di quelli classici da filosofica greca, ma voi che ne sapete? C'era Talete che diceva l'acqua, vabbè, ma magari c'era un altro filosofo un po' sconosciuto che affermava che l'elemento trascendente dell'universo era una bicicletta. O magari in futuro troveranno nuove tavolette del Mar Morto, dove Dio è il Primo Ciclista, De Zan è il suo profeta, e il Sancta Sanctorum è sul Mortirolo.

Il doping è causa del mio allontanamento dal mondo del ciclismo. Da spettatore, perché non mi va di fare il tifo per uno che sale a 40 all'ora sul Col dell'Izoard, con 2 litri di testosterone taurino in corpo, e col sangue talmente denso da raggiungere la completa degenerazione elettronica.
Da praticante, perché la mia asma avrebbe richiesto un massiccio ricorso a stimolanti di natura poco chiara, anche se alla fine quel che fa il Salbutamolo è solo divaricare un po' la trachea, voglio dire, niente di particolare, è un po' come applicare il cerotto apri-naso direttamente dentro la canna della gola.

Ma tant'è.

Tutto questo per dire che ogni volta che sento nominare la squadra della Gerolsteiner (massì, dai, quella di Totschnig, l'uomo che vanta più storpiature al mondo del proprio cognome), mi viene in mente "Sex machine" di James Brown.

Get up! (get on up)
Get up! (Gerolsteiner)


Quasi un mondegreen, eh, Cernaki?
No, non ne prendo di doping, ve l'ho già detto.

lunedì 30 giugno 2008

Giovannone coscialunga


Sarà che son cresciuto negli anni '80. Sarà che, all'èpeca, le cose più divertenti che c'erano in giro erano i film di Alvaro Vitali e la Fenech scosciata, che a furia di farsi le docce era diventata la donna più pulita del mondo, oltre ad aver contribuito alla penuria del prezioso elemento in metà dello Stivale. Sarà che in quei film, spesso l'unico modo per far ridere era appioppare ad un personaggio un nome ridicolo, che so, Cacasenno, oppure Tromboni.

È il livello zero della comicità, quasi al livello di Tafazzi (che però almeno faceva ridere), lo so. Però a voi, leggendo il titolo dell'articolo di Repubblica che ho riportato sopra, non viene in mente come prima cosa un meeting di atletica dedicato ad omosessuali?

domenica 29 giugno 2008

La corsa dei tori


Il mio televisore deve avere qualche problema: gli spagnoli sembravano andare sempre a velocità doppia rispetto ai tedeschi.

mercoledì 25 giugno 2008

Assolutamente incontrovertibile


Avete presente le "telecronache" delle partite su Repubblica.it? Di solito sono, non dico misurate, però non è che con la parola scritta puoi fare chissà che svolazzi emotivi.

Mi ha fatto però troppo ridere questa della partita Germania-Turchia, specialmente quando afferma, lapidaria:

30' La Germania è priva della più elementare fantasia


Efficace, neh?

lunedì 23 giugno 2008

Affari di cuore


Stamattina guardavo in tv Nino Benvenuti che intervistava una grande speranza italiana per le Olimpiadi di Pechino sulla marcia 50km, Alex Schwazer. Italiana per modo di dire, visto che è alto-atesino, ma vabbè.

Sono rimasto basito quando Schwazer ha affermato di possedere un ritmo cardiaco a riposo di 29 battiti/minuto. All'apice della mia forma fisica io stesso non sono mai sceso sotto i 65. Ora capisco perché lui va a Pechino e io me ne sto spaparanzato sul divano.

domenica 22 giugno 2008

Fuori dall'Europa (in molti sensi)


Un po' mi dispiace per l'eliminazione dell'Italia ad opera della Spagna, ma neanche più di tanto... specie per quell'imbecille di Gattuso che prima della gara ha dichiarato, riguardo alle nozze omosessuali istituite da Zapatero:

«Per me le nozze sono tra un uomo e una donna - ha detto Rino Gattuso -, quelle tra omosessuali mi scandalizzano perché sono uno che crede nella famiglia da quando sono bambino e per chi crede nella religione una cosa del genere è molto strana»

Caro Gattuso, se non te ne fossi accorto: dopo esser stato bambino, uno, di solito, cresce.

Chi ha fatto palo?


Sti giorni Picciula non c'è, quindi mio malgrado mi ritrovo a fare vita da scapolo.

Ecco, non fatevi fuorviare dalla definizione. In realtà ieri mi sono ritrovato a guardare Olanda-Russia con questi accessori:

tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero"

Non esattamente l'anima della festa, direi.
Stasera quasi quasi vedo di trovare un cineforum in cui proiettino "La corazzata Potemkin"...