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giovedì 20 settembre 2012

Sheldon ha ragione

Questo video del Corrierone è la prova provata dell'inutilità del giornalismo italiano.

Secondo il Corriere: il fuggitivo tenta di uscire dall'auto in corsa come nei film ma si fa malissimo e viene arrestato.
Cosa succede in realtà: il fuggivito RIESCE tranquillamente a uscire dall'auto in corsa, si rialza, salta dal ponte della strada e si schianta su quella sottostante, 10 m più in basso. E lì si fa male.

Non è proprio la stessa cosa. Le cose sono due. O il giornalista il video non l'ha visto proprio e ha inventato (nel qual caso il fatto che ci sia davvero un tizio che esce dalla macchina in corsa sarebbe un caso), o ha sentito solo l'audio e ha cercato - senza riuscirvi - di tradurre, o ha visto il video e non ha capito una mazza.

In ogni caso, piango per il giornalismo italiano. E per l'umanità.

domenica 1 luglio 2012

Giovinezza

Le rubriche del Corrierone della Sera sono proprio forti. C'è in particolare la rubrica "Solferino 28 anni", che mostra - o dovrebbe mostrare - storie di successo o difficoltà dei giovani italiani. Solo che molte delle storie sono a dir poco ridicole.

C'è il tizio "mi sconsigliavano di andare all'Università, ora sono professore in Tailandia", che al grido di "meglio regnare all'inferno che servire in paradiso" tenta di spacciare per successo l'essere diventato uno "importante" in un posto che esporta kickboxers ed importa turisti sessuali pedofili.

C'è la tipa "come si diventa una campionessa olimpica", che dopo aver capito di essere una pippa in ogni sport degno di questo nome ha optato per il tiro a volo, che non pratica nessuno, non interessa a nessuno e non è nemmeno un vero sport (non si suda - cit.)

C'è il tipo "ho 26 anni e mi candido al cda della RAI", che è un emerito nessuno e le eminenze grigie alla Tv di Stato neanche ridono a crepapelle, perché significherebbe dargli perfino troppa importanza.

Se questa è la meglio gioventù italiana, figuriamoci tutti gli altri.

mercoledì 6 giugno 2012

There (will be) no life after coffee

Dal NY Times.

32 innovazioni che cambieranno il vostro domani
#2: Il nuovo caffè: Tra breve, il caffè non saprà più di caffè - almeno non la tostatura scura e cenerina che beviamo oggi. I grandi produttori vogliono uniformare il gusto, e la tostatura scura li facilita: appiattisce i sapori e maschera i difetti. Ma ora i migliori chicchi vengono sempre più separati e spediti in pacchetti sigillati. Miglioramenti come questi hanno fatto sì che i tostatori possano fare caffè al sapore di arance di Siviglia o mandorla tostata o bacche, e questo senso di sperimentazione si sta riflettendo nel mercato di massa; Starbucks, per esempio, ora ha una "tostatura bionda". Mentre la qualità è in aumento, il caffè diventerà più leggero, e le tostature scure saranno un relitto del passato.

Ma che cavolo gli ha fatto il caffè a 'sta gente?  "Tostatura scura e cenerina"? Magari potreste evitare di buttarci la sigaretta prima di berlo.

martedì 5 giugno 2012

There's (no) life before gasoline

Posso capire la rabbia di essere in crisi economica, avere al governo dei supertecnici in odor di premio Nobel che non riescono a pensare altro di aumentare le tasse sulla benzina. Posso capire la provocazione lanciata dall'ACI di fare lo sciopero dei rifornimenti il 6 giugno (con l'unico risultato che tutti andranno a fare rifornimento il 5 e il bilancio dei due giorni andrà in pareggio).

Ma non vi azzardate a toccare il caffè:

«Tasse su caffè e sigarette non su benzina»E l'Aci lancia la provocazione dello sciopero 
Il 6 giugno stop ai rifornimenti per protestare contro le accise «Italiani al collasso, mantenere un'auto costa 3.800 euro l'anno»
Maledetti.

mercoledì 22 febbraio 2012

In cattive acque


Per chi si forse perso l'ultimo, tristissimo scivolone de Il giornale, versione online. No comment

mercoledì 15 giugno 2011

Il monte Fumaiolo, parte trentacinquesima


La tradizione del «Corriere» si rinnova grazie ai caratteri Brera e Solferino
Una veste grafica esclusiva solo per i titoli

Da molto tempo mancava una notizia così fumaiolesca sulla nostra rubrica. È proprio l'essenza della fumaiolità. Almeno le notizie di gossip, per quanto stupide, a qualcuno interessano.

giovedì 19 maggio 2011

Il monte Fumaiolo, parte trentaquattresima


Prostata, il caffè come difesa
con 6 al giorno si previene il tumore

Un team dell'Università di Harvard ha monitorato per vent'anni 45mila americani, scoprendo che a un grande numero di tazzine quotidiane consumate corrisponde un calo deciso (fino al 60%) del rischio di contrarre la forma di cancro più diffusa (e letale) per gli uomini

L'ho sempre detto, io. Sebbene, se si deve bere caffè americano per avere l'effetto, non sono sicuro che un vantaggio ci sia davvero.

giovedì 31 marzo 2011

Elettroni di valenza


Buongiorno? No, grazie
Passeggiando con il cane, si arriva a scoprire un paesaggio che cambia. E con esso, le persone

Quanto odio questo tipo di articoli. E non solo di articoli, ma di discorsi in generale. Il "se stava mejo quanno se stava peggio" è uno di quei luoghi comuni che le vecchiette, in fila dal medico, si scambiano tra l'elenco dei dolori fisici e quello dei nipotini, seguito poi dal "nun ce stanno più 'e mezze staggioni, nun se sa ppiù come vestisse" - preludio di un apocalittico scambio di tristezze fino a dieci anni fa centrato sul "buco d'aazoto" e che oggi invece poggia sul "riscaldamento globbale", molto più di moda.

La Repubblica invece piange sulla perdita dei rapporti di buon vicinato, sul "nun ce se saluta ppiù, manco conosci quello che te abbita a fianco". È una forma mirata del già citato "se stava mejo quanno se stava peggio", centrato sulle persone e non sui "pommodori che sapeveno de pommodori": che bello quando cinquant'anni fa andavi alla festa di paese col tuo vicino di casa, che vicino non era per niente perché la sua casa distava 500 metri, di confinante avevi solo il campo e i litigi e i dispetti per i reciproci sconfinamenti erano all'ordine del giorno. Che bello scendere dal vicino dell'appartamento di sotto a chiedere un po' di latte perché l'avete finito, e il vicino vi dà la bottiglia dopo averci però sputato dentro perché camminando con gli zoccoli nell'appartamento di sopra fate sempre un sacco di rumore. Che bello andare al parco per farsi una sacrosanta boccata di cazzi propri e essere "socialmente costretti" a salutare tutte le persone che incontri, come invece fa volentieri l'articolista.

Per quanto mi riguarda, non rimpiango affatto il passato. Nell'idilliaco mondo passato teorizzato da Repubblica, in realtà l'uomo era prigioniero. Prigioniero non di quattro mura o di sbarre, ma socialmente prigioniero: non potevi sceglierti le persone con cui interagire giornalmente, dovevi semplicemente accontentarti di quelle che il Caso aveva posto a fianco a te. E non fa niente se non avevate nulla in comune, se non la (s)ventura di vivere a portata di voce l'uno dall'altro. Capita così che un amico diventi tale non già per interessi comuni, ma solo per lo stesso motivo per cui gli atomi di carbonio stanno assieme in un anello benzenico: prossimità ed elettroni di valenza (The big bang theory, 2010).
I "surrogati elettronici", come vengono definiti, "indiretti, impersonali e apatici" sono la vera liberazione sociale dell'uomo. Finalmente puoi essere amico delle persone che davvero vorresti come amiche, non quelle che ti sei ritrovato tra capo e collo. E sebbene alcune persone che conosci dall'infanzia, amici per caso per così dire, siano davvero preziose - per me, come per tutti - rivendico il mio diritto di camminare per strada senza guardare in faccia a nessuno. Le mie relazioni me le costruisco io, non lo lascio fare a Democrito "che il mondo a caso pone".
Buongiorno? Dipende.

giovedì 24 marzo 2011

Il monte Fumaiolo, parte trentatreesima


Bellezza, dermatologa: paura per Libia e Giappone? Soffre anche la pelle


Più che un monte Fumaiolo, peraltro meritatissimo, una cosa sola mi vien da dire: ma vaffanculo, va'.

mercoledì 16 marzo 2011

Vetri rotti


Fa tristezza e una profonda rabbia leggere, a marzo 2011, di gente ancora a favore dell'energia nucleare. Fa ancora più rabbia che l'articolo del Corriere sia firmato da Edoardo Boncinelli, un genetista luminare della ricerca in Italia, mentre l'articolo par-condicioso di risposta è affidato a un pressappochista qualunque come Adriano Celentano.

Le persone non troppo intelligenti si sono svegliate un mattino coi tremori del terremoto di Sendai e si sono rese conto che il nucleare è pericoloso. Bè, meglio tardi che mai.

Le persone un po' più sveglie lo sapevano da prima, anche da prima di Cernobyl, basta farsi due conti e immaginarsi gli scenari possibili e il rapporto costi-benefici. Sarà anche vero che le centrali nucleari sono intrinsecamente più sicure di altre tipologie di centrali. Ma gli incidenti càpitano. Fukushima, Cernobyl, Three mile island sono solo le più conosciute e gravi. Majak, Windscale, Chalk River, sono poco conosciuti ma esistono, sono là, andateli a cercare. E quando gli incidenti càpitano, uno deve sempre pensare al worst case scenario. Cosa succede se va tutto storto? Nel caso di una centrale nucleare, bè, non c'è tanto da pensarci sopra, significa la fine della vita as we know it su un'area più o meno vasta. Sapete cosa succede ad una centrale solare nel worst case scenario, se arriva un terremoto, uno tsunami, ci cade sopra un meteorite, arrivano i Quattro Cavalieri dell'Apocalisse? Assolutamente niente. Vetri rotti, al massimo.

Gli stupidi invece, a quanto pare, non li svegliano neanche una scossa di terremoto.

venerdì 25 febbraio 2011

Paleo-drugs

Repubblica oggi posta delle foto di drogati prima e dopo, forse per sensibilizzare contro l'uso di stupefacenti. Questa una delle immagini:




Poco sotto, però, c'è la notizia che alcuni ricercatori hanno ricostruito il volto di Ötzi, la mummia del Similaun:
La conclusione ovvia? Ötzi è morto di overdose.

mercoledì 23 febbraio 2011

Il monte Fumaiolo, parte trentaduesima


Fumaiolo doppio in un solo articolo quest'oggi. Il primo è che Stefano Accorsi ha acconsentito a farsi fotografare senza ritocchi di Photoshop su Ok Salute. L'unico interesse di questa notizia è sapere che ritoccano anche le foto degli uomini sulle riviste.
Il secondo è che la visita in Bolivia gli ha cambiato la vita. Ma non tanto, purtroppo, da convincerlo a trasferirsi definitivamente là.

venerdì 26 novembre 2010

I'm functioning within normal parameters


Donna rimane incinta dopo aver visto un film porno in 3d
E il marito le crede
E non è neanche la prima volta che succede (a parte il film porno).

Non capirò mai gli umani.

mercoledì 17 novembre 2010

Outliers


Dalle Lettere al Corriere di qualche giorno fa ieri:

Ho scambiato due parole con un ragazzo sui vent’anni. Mi ha detto che pulisce le camere in un hotel di Mestre: orario 7-14, giorno libero giovedì, 1.300 euro netti al mese (in regola) più vitto e alloggio. Di pomeriggio talvolta arrotonda pulendo scale e uffici arrivando quasi a 2 mila euro al mese. È la prova che chi si impegna il lavoro lo trova. Il proprietario dell’hotel ora cerca un’altra persona e assumerà la giovane moglie di questo ragazzo. Devo aggiungere che è pachistano?

Perdonatemi, ma non è affatto la prova che chi si impegna trova lavoro. È solo la prova che a Mestre c'è un folle che paga 3 volte tanto quello che pagherebbe chiunque altro in Italia.

giovedì 15 luglio 2010

Tempo sprecato


Una battuta che ho sentito qualche tempo fa:

Ci sono due tizi su un pallone aerostatico, che per un problema finiscono fuori rotta e si perdono. Riescono a manovrare l'aeromobile quel tanto che basta per arrivare a portata di voce di una persona a terra, così gli urlano: "Scusi, ci può dire dove siamo?" Quello ci pensa un po' su e poi, appena prima che il pallone si allontani, urla loro di rimando: "Siete su una mongolfiera!"

Il mondo è pieno di persone così, che hanno la risposta giusta ma che non serve assolutamente a niente (per la cronaca, la barzelletta continuava con i due sulla mongolfiera che arrivavano alla conclusione che per questi motivi il tizio a terra doveva essere un matematico). Uno di questi è il tizio che ha scritto oggi a Severgnini sul Corriere, che punta il dito contro quelli che hanno fretta, che corrono, perché non si "godrebbero il mondo", che "non sono padroni del proprio tempo" perché "il tempo è la vera ricchezza".

Ditemi voi se avete mai letto niente di più banale.

Come se uno poi, provasse piacere a correre tutto il giorno, come se uno non corresse per finire più in fretta quello che è necessario che faccia per dedicarsi di più a quello che vuole fare. "Il massimo segno di volgarità, oggi, è la fretta"; bè, scusami se qualcuno ha di meglio da fare che aspettare i tuoi comodi.
Come quella volta che sono entrato in una tabaccheria cercando un biglietto dell'autobus che partiva di lì a momenti: il proprietario non c'era, era in bagno, o a farsi un panino non lo so, ma c'era una targhetta con scritto: "Se entrate con la fretta, si prega di ritornare con la calma".

Quindi, o tu che scrivi a Severgnini, che hai così tanto tempo da sfruttare... perché non lo usi per pensare prima di scrivere stronzate?

mercoledì 14 luglio 2010

Dura lex


Avere a che fare con le leggi della fisica e della matematica per troppo tempo tende ad avere un effetto che non so se chiamare "spiacevole": forse la parola più corretta è "imprevisto". Sapere che 3+1 fa 4, nel monoide commutativo (N, +) o che per qualsiasi due oggetti dotati di masse M e m, a distanza R, la loro forza gravitazionale d'attrazione è F= M*m* G /R^2, sempre, è una sensazione di potere indescrivibile. Le leggi sono leggi, nessuna possibilità d'errore, di interpretazione personale: l'individuo non conta niente, tu non conti niente, io non conto niente, quello che conta è quello che è.

Dicevo, l'effetto imprevisto sorge quando si va a considerare le altre "leggi": quelle dell'economia, o della giurisprudenza. Si tende a vederle come sorelle povere, deboli, piene di interpretazioni e di caveat, con la conseguenza o di downgradarle da leggi a suggerimenti, a "sarebbe meglio che", o viceversa di tentare di assolutizzarle, di privarle di qualsiasi margine d'errore: se ad Asheville nel North Carolina è illegale starnutire nelle strade cittadine, allora non si può fare, punto.

Tutto questo solo per dire che di Roman Polanski e della sua condanna per pedofilia non mi importa niente, e non mi importa sapere cosa ne pensi chiunque, davvero. Ognuno avrà una propria idea, che cozzerà clamorosamente con quella del vicino, col risultato che nessuna ha realmente alcun valore, se non per il proprietario. Ditemi semplicemente cosa prevede la legge americana, quella svizzera e quelle internazionali, e mi va bene così.

venerdì 2 luglio 2010

Monomaniawiki

I miei sensi di ragno mi fanno intuire che forse c'è il Palio di Provenzano, dovunque e qualunque cosa esso sia.
Certo che mi lascia un po' perplesso il fatto che nel mondo non sia successo nient'altro oggi. Bè, nessuna nuova, buona nuova.

sabato 5 giugno 2010

Diretta in differita


I miei complimenti alla Schiavone, che oggi ha vinto il Roland Garros, partita di cui ho visto gli ultimi, emozionanti minuti.
Ciò detto, questo è comparso sul sul Corriere pochi minuti dopo la fine del match. Qualcuno per favore mi spieghi a cosa serve il link "diretta" in homepage.

mercoledì 21 aprile 2010

Le parole sono importanti


Benedetto XVI: "A Malta ho condiviso
il dolore delle vittime dei pedofili
"
Nel senso che se lo è fatto schiaffare in culo anche lui?

E scusate le volgarità... eventuali, (perché sennò significa che volevi essere volgare e non ci sei riuscito)

lunedì 5 aprile 2010

Tutte identiche d'aspetto


Lanciata la missione Shuttle verso la Stazione Spaziale internazionale. Porterà con sé il modulo Leonardo, costruito dall'Agenzia Spaziale Italiana: affiancherà gli altri due moduli italiani Donatello e Raffaello. Col prossimo Michelangelo, le Tartarughe Ninja nello spazio saranno al completo.