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sabato 6 marzo 2010

Io non voterò


Via libera per legge alla lista di Formigoni e del Pdl a Roma
Bersani: "Un trucco". Di Pietro: "Dobbiamo scendere in piazza"

Liste, varato il dl. Opposizione in rivolta
Via libera del Colle: interpreta la legge


Mai più. Non serve.

mercoledì 3 marzo 2010

La linea morta


Io sono un tipo ansioso.

Un po' ci sto venendo a patti, con questa mia condizione. In questi anni di dottorato, facendo presentazioni un po' in tutto il mondo, sono riuscito a ridurre le ore di blocco della digestione pre-talk da 48 a circa 1 e mezza.

La condizione di ansioso, qualunque ansioso lo sa, è comunque impossibile da debellare, non meno di quanto si possa riuscire a farsi crescere un terzo occhio dietro la testa: le coincidenze treno-treno devono essere almeno di 45 minuti, quelle aereo-aereo meglio se sopra le 7 ore, i documenti da presentare per una qualsiasi cosa nella mia mente devono essere consegnati settimane prima della deadline - poi non ci riesco mai, ma questo è un altro discorso.

Conosco persone che all'estremo opposto, sono rilassate nei confronti della vita: "sì vabbè, abbiamo 15 minuti per l'altro treno, ci andiamo a prendere un caffè no? sì, vabbè siamo al binario 1 e l'altro treno parte dal binario 27, tanto sarà lì in fondo no? come dici? a Roma Termini i binari dal 27 al 31 sono in un piazzale diverso a più di mezzo chilometro di distanza? e vabbè, allora andiamo a prenderci sto caffè o no?"

Poi c'è Schifani. Uno che dà un nuovo significato alla parola "deadline", un significato al quale sono sicuro che l'architetto che ha inventato la parola deadline non pensava. Uno che si augura che

prevalga sempre, nel rispetto delle regole, la sostanza rispetto alla forma, quando la forma non è essenziale.

La deadline, nell'accezione schifosa (intesa come "di Schifani". Ehi, solo pochi eletti hanno conseguito il diritto di avere un aggettivo personale: "felliniano", "zapatista", "schifoso"), è un suggerimento, un inessenziale orpello normativo ad un'essenziale presenza della sua propria lista alle elezioni. Non è proprio una "linea morta", quella di Schifani, diciamo che dorme, è assorta nei propri pensieri, reagisce poco.

Perché se la deadline fosse davvero "dead", sarebbe impossibile

che possa essere garantito il sacrosanto diritto di voto che dalla Costituzione è previsto per tutti i cittadini.

In questo caso la deadline - cattiva! - risorgerebbe dalla propria tomba ed agguerrita come una tigre andrebbe casa per casa a legare alle sedie tutti gli elettori del Pdl, nessuno escluso, impedendogli di andare alle urne.

Sarà. Voglio vedere cosa mi dirà il direttore del dipartimento se il 15 marzo non ho consegnato la tesi di dottorato. Spero quasi che abbia ragione Schifani.

lunedì 9 novembre 2009

La resistance lives on


In questi giorni ricorre il ventennale della cosiddetta "caduta del Muro di Berlino", un nome stupido e sbagliato per designare un momento fondamentale nella politica mondiale. Stupido perché il Muro di Berlino non è "caduto": è stato abbattuto. Sbagliato perché lo fa sembrare un movimento nato dal basso, dal popolo, mentre è stato l'establishment sovietico a decretarne la fine.

Per come viene visto oggi, o almeno raccontato dalla stampa, il fatto che il comunismo dei Paesi dell'Est sia finito è un indice della non sostenibilità di tale ideologia, delle contraddizioni interne che l'hanno portato ad una inevitabile morte. Perfino la mia prof di Italiano al liceo, quasi quindici anni fa, era convinta che il comunismo fosse finito perché "non puoi tenere una popolazione oppressa indefinitamente. Ad un certo punto salta il tappo".

Niente di più sbagliato.

A metà-fine anni '80, non c'era assolutamente nessun segnale che il comunismo potesse finire in maniera drammatica. Anzi, la divisione Est-Ovest e la paranoia reciproca era ai massimi livelli. Se non fosse stato per una persona, una persona sola, il comunismo in Europa non sarebbe mai finito. Quella persona era, ovviamente, Mihail Gorbachov.

È stato Gorbachov a decretare la fine della dottrina Brezhnev e ad annunciare la "dottrina Sinatra", in cui ogni Paese del blocco comunista poteva decidere da solo il proprio destino. Lo decise senza alcun motivo contingente. Semplicemente perché gli sembrava più giusto così. Sì, magari l'aspetto economico fu importante: era difficile mantenere un apparato militare così imponente. Ma lo era parimenti per gli Stati Uniti, che però decisero negli anni '80 di continuare a "mostrare i muscoli". Tant'è che dopo la fine della Guerra Fredda, per poter giustificare una spesa militare così alta gli americani si inventarono una marea di altre guerre: il Golfo, il Kossovo, l'Afghanistan, l'Iraq. Ma sto divagando.

Come conseguenza della dottrina Sinatra, l'Ungheria decise di aprire le sue frontiere all'Occidente; migliaia di gente dell'Est, tedeschi compresi, si riversarono in Austria e in Germania Occidentale. Il Muro di Berlino fu abbattuto semplicemente perché diventato improvvisamente "inutile", dal momento che la gente aveva altra via per fuggire.

Non fu neanche abbattuto, il muro di Berlino. Fu semplicemente "aggirato".

giovedì 29 ottobre 2009

I Grechi sono estinti


Qualche tempo fa gli spagnoli si vantavano di aver superato gli italiani per PIL pro capite.

Scopro da Wikipedia che non solo questo non è vero, ma c'è di peggio: Italia e Spagna sono superate dalla Grecia.

E qui, rabbrividisco.

venerdì 9 ottobre 2009

Il Barackone dei Nobel


Ok sono pronto a sentire le vostre. Perché sono proprio curioso, sapete. Per quanto ci pensi, non riesco a trovare un motivo per cui abbiano dato il premio Nobel a Obama. Cosa ha fatto in meno di un anno?

A quel punto era quasi meglio darlo a Berlusconi: almeno è più tempo che parla a vanvera.

venerdì 2 ottobre 2009

Braziiiillll...


Le Olimpiadi 2016 vanno a Rio de Janeiro.


No. Che palle.

Avranno ben 7 anni per fracassarci i maroni a colpi di samba.

giovedì 24 settembre 2009

Se l'ha vinto anche Arafat...

Elezioni oggi in Dipartimento: si elegge praticamente tutto, dai rappresentanti degli studenti, a quelli dei dottorandi, al nuovo direttore.

Fatta la mia scelta, ho votato e ora mi sento leggero, garrulo e fiero di aver compiuto il mio sacrosanto diritto-dovere di cittadino.

Talmente tanto contento che, preso da frenesia votatoria, stavo quasi per firmare anche questo:

Silvio per il Nobel

La tazza però è meravigliosa.

martedì 8 settembre 2009

I doni della morte


Dunque facciamo un po' di conti:

  • 460,000$ il costo (singolo) del libro in marmo che Berlusconi ha regalato a tutti i leader del G8 dell'Aquila;
  • 8 i leader del G8 - Berlusconi stesso = 7 leader;
  • 460,000 x 7 = 3,220,000 $ il valore complessivo dei regali di Berlusconi;
  • 3,220,000$ = 2,245,780€ (se dollari americani) oppure 2,085,606€ (se dollari canadesi - il sito non precisa), ai cambi di ieri;
  • 12,000€ la paga annua di - che so - un dottorando in astronomia;
  • 3 gli anni di dottorato obbligatori;
  • 12,000€ x 3 = 36,000€ l'investimento dello Stato per ogni dottorando;
  • 2,245,780€ / 36,000€ = 62,38 i dottorandi che si potevano foraggiare con quel denaro (2,085,606€ / 36,000 = 57,93 se in dollari canadesi).
Alcune considerazioni:
  1. forse buttare tutti quei soldi a minchia, in tempo di recessione, e proprio davanti al naso degli aquilani che stanno ancora nelle tende non è stata una gran mossa;
  2. in Canada il primo ministro non può ricevere regali di valore superiore a 1000 dollari. Per dire, anche un TV diverrebbe proprietà dello stato. Da noi pare che se non possiedi una TV, ma una intera - con studi, telecamere e sale di montaggio - non puoi fare il premier.
  3. molto meglio avere dollari americani, che dollari canadesi.

PS: secondo qui i libri consegnati da Berlusconi sono 10. Tutto come prima, solo che i dottorandi foraggiabili diventano quasi 90.

venerdì 4 settembre 2009

No country for black men



Qualche tempo fa aveva fatto scalpore la pubblicità Microsoft in cui c'era un uomo di colore, prontamente sostituito da un bianco nella versione polacca della stessa pubblicità.

Tutti addosso a Microsoft. A quanto pare, però, non è colpa di Bill Gates ma dei polacchi: ebbene sì, they did it again. Sito della Università di Lublino, versione Obama e versione Hitler.

PS: Per via di un rompiscatole che mi segnala che i link portano alla stessa versione, devo aggiungere che i maledetti polacchi hanno aggiornato il sito e tolto l'immagine del nero da entrambe le versioni. Doh.

giovedì 3 settembre 2009

Crash test dummies



I cinesi annunciano la produzione del primo vaccino anti-suina.

Ottimo. Certo che se il vaccino cinese funziona bene come le auto cinesi, preferisco rischiare la malattia.

mercoledì 2 settembre 2009

Le dimensioni contano


In questo periodo di crisi, di pericolo febbre suina, di casini vari, il mio odio è concentrato verso TinyURL. Anzi, verso chi lo usa.

Voglio dire, che senso ha mettere un link tipo http://tinyurl.com/llza5g quando è molto più soddisfacente mostrare le cazzate di Berlusconi direttamente sul link: http://www.corriere.it/politica/09_settembre_01/berlusconi_attacco_opposizione_portavoce_ue_1be9ec76-96f3-11de-864c-00144f02aabc.shtml

giovedì 27 agosto 2009

C'è sempre una prima volta


Incredibile. È la prima volta che sono d'accordo con la Lega, parola per parola:
I giovani leghisti insultano la Chiesa
"Vescovi ipocriti, devono tacere"

giovedì 20 agosto 2009

Verso il rettangolo


Su Wikipedia è già presente la mappa delle nuove Marche senza l'alta Valmarecchia (lo scorporo è esecutivo dal 15 agosto).
Ammazza quanto sono brutte.

Saluti e baci a tutti, per tre giorni me ne vado al Lago d'Iseo e in alta Val Seriana per qualche giorno di vacanza.

venerdì 14 agosto 2009

Avete proprio deragliato

Ferrovie: interesse per l'alta velocita' Usa

Che pezzi di merda. Invece di mettere a posto le ferrovie in Italia che fanno pena pensano a fare quelle americane.

mercoledì 5 agosto 2009

Come la Kostner


Scopro che, per dire, Budrio è medaglia d'argento al valor civile.

Pivelli. Nonostante la scarsezza di valori civili in giro, neanche primi sono riusciti ad arrivare.

giovedì 30 luglio 2009

Tanto non eravate vere Marche


Voi ve le ricordate così, le Marche. Con quella forma da scoiattolo raggrinzito, schiena dritta a mare, zampette da qualche parte verso Sant'Angelo in Vado, la testa protesa verso la Romagna.

Dimenticatela.

Marche addio: all'Emilia Romagna
sette Comuni dell'Alta Valmarecchia


Lo scoiattolo ha perso la testa.

Gente, occhio. D'ora in avanti, il diluvio. Rischiate da un giorno all'altro di ritrovarvi in Basilicata o, quasi peggio, in Sardegna.

giovedì 23 luglio 2009

Sempre sul pezzo


ISLANDA: PRESENTATA DOMANDA ADESIONE ALL'UNIONE EUROPEA

Ma complimenti, proprio una ultim'ora... la notizia è di una settimana fa.
Che, ci avevate un buco solo oggi da riempire?

martedì 21 luglio 2009

Una guerra mondiale sprecata


Il mio odio per l'Alto Adige è notorio. Anzi no, non odio l'Alto Adige che è molto bello, odio gli altoatesini. Italiani che non parlano italiano è una contraddizione in termini; anzi, ricevono una vagonata di nostri soldi per non parlare l'italiano, per mantenere il loro sistema di scuole separate - alla faccia dell'integrazione. Tutto ottenuto, ricordiamolo, con le bombe e gli attentati degli anni '60.

Ragion per cui vorrei commentare questa lettera pubblicata su Italians di Severgnini, scritta da un altoatesino (che ovviamente si definisce tirolese), che molto probabilmente è un operatore del turismo: elenca infatti i 10 motivi per andare a visitare la sua regione. Analizziamoli uno per uno:

1) Siamo i germanofoni più meridionali del mondo. Siamo terronissimi

Ahahah, molto simpatico. Germanofoni terroni? Cioè ammazzano gli ebrei cantando e ballando?

2) Escludendo qualche cretino (chi non ne ha?), siamo razzisti solo con chi si comporta male - fosse anche tedesco


Certo, nessuno è mai razzista. Basta mettere le mani avanti (è solo qualche cretino) così siamo coperti contro eventuali atti di razzismo, eh?

3) Non credete a chi dice che esistono montagne più belle delle nostre. A volte lo diciamo noi stessi, ma è solo fishing for compliments


Eh già, non esistono montagne più belle, no no. Non esiste la val d'Aosta. Non esiste l'Himalaya. Non esistono le montagne scandinave. Ciascuna di queste dà almeno due giri alle montagne altoatesine.

4) Il livello dei servizi turistici da noi è molto alto. Più facile trovare un leghista riflessivo, che qualcuno che si lamenta dei nostri alberghi

Facile ridicolizzare i leghisti. Voi non li votate semplicemente perché sono troppo morbidi per voi. Voi votate Durnwalder e la Sudtiroler Volkspartei, che han tolto tutti i toponimi italiani, hanno impedito le candidature agli italiani e hanno chiamato "patrioti" i terroristi degli anni '60.

5) Siamo nati per fare, e per far fare, sport. Abbiamo una densità di medaglie olimpiche fra le più alte al mondo, tenendo conto che siamo poco più di mezzo milione di persone

E cosa me ne dovrebbe fregare? In che modo dovrebbe attirarmi a venire in vacanza in Alto Adige? Tenendo anche conto che non gioisco di certo per le medaglie di Perathoner o delle Kostner o di Runggaldier: per me sono medaglie austriache, non certo italiane.

6) Cibi e vini tirolesi sono spettacolari. Se ogni area grande come la nostra avesse la quantità di specialità che abbiamo noi, il mondo sarebbe un casino

Ma per favore. Che cibo ci avete voi? I canederli. Buoni, ma basta. Avete mai assaggiato cibo e vini siciliani? O salentini? O abruzzesi? Per carità, no. Neanche sapete di cosa state parlando.

7) Le infrastrutture sul nostro territorio sono ottime. Dovremmo saperlo tutti bene: in buona parte infatti, sono pagate con le tasse del resto d'Italia

Vantatene pure, brutto idiota.

8) Siamo ecologici: ci sono più pannelli solari in provincia di Bolzano, che nel resto d'Italia messo insieme

Idem come sopra, siete ecologici coi soldi degli altri. Come diceva qualcuno: son tutti finocchi col culo degli altri.

9) Città meravigliose non ce ne sono; gran belle cittadine però, ce n'è a vagonate


E allora perché non andare, che so, in Lombardia, o in Toscana, dove ci sono sia gran belle cittadine che città meravigliose?

10) Lo ammetto, il nostro mare non è un granché. Per il resto però, è tutto magnifico.

Idem come sopra. Non avete né mare, né colline, né città. Cazzo ci avete?

mercoledì 15 luglio 2009

Il due di briscola


Quando uno è pezzente lo è fino in fondo:
"Una miseria questi 290 euro"
Mastella protesta per la diaria

Finora al parlamento europeo gi stipendi erano equiparati a quelli dei rispettivi parlamenti nazionali: siccome in Italia c'è la Casta, gli italiani prendevano molto di più degli omologhi stranieri. Ora invece hanno portato tutti gli stipendi allo stesso valore (cosa che, incidentalmente, ritengo sbagliata: il costo della vita è molto diverso a Londra e a Sofia) e quindi il povero Mastella si lamenta che con "soli" 300 euro al giorno non ci sta più dentro.
"E allora spendi di meno, brutto pezzente" dev'essere una frase che è venuta in mente a molti. "Te e quelli come te siete la ragione per cui l'Italia fa così schifo", anche. L'unica cosa buona è che i danni ora può farli solo a Bruxelles, che, con rispetto, non conta niente. Proprio come Mastella stesso.

giovedì 9 luglio 2009

Hic sunt leones


Ho come l'impressione che del massacro cinese degli uiguri non importi a nessuno. Quando si sono ribellati i monaci tibetani il mondo è insorto; nessuno ha alzato un sopracciglio quando invece l'hanno fatto i musulmani del Turkestan orientale (per piacere, non chiamatelo Xinjiang: è il nome cinese di un posto che di cinese non ha niente, e significa "nuova frontiera": è l'equivalente mandarino dell'Hic sunt leones).