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giovedì 20 settembre 2012

Sheldon ha ragione

Questo video del Corrierone è la prova provata dell'inutilità del giornalismo italiano.

Secondo il Corriere: il fuggitivo tenta di uscire dall'auto in corsa come nei film ma si fa malissimo e viene arrestato.
Cosa succede in realtà: il fuggivito RIESCE tranquillamente a uscire dall'auto in corsa, si rialza, salta dal ponte della strada e si schianta su quella sottostante, 10 m più in basso. E lì si fa male.

Non è proprio la stessa cosa. Le cose sono due. O il giornalista il video non l'ha visto proprio e ha inventato (nel qual caso il fatto che ci sia davvero un tizio che esce dalla macchina in corsa sarebbe un caso), o ha sentito solo l'audio e ha cercato - senza riuscirvi - di tradurre, o ha visto il video e non ha capito una mazza.

In ogni caso, piango per il giornalismo italiano. E per l'umanità.

giovedì 23 agosto 2012

L'arte del caffè


I tedeschi, si sa, amano l'arte, le cose belle e il buon mangiare, sebbene siano totalmente incapaci di distinguerle. Per i tedeschi le cose belle sono quelle che altri tedeschi hanno detto esser belle, che hanno sentito da altri tedeschi ecc ecc... Il loro gusto si basa sul passaparola, in buona sostanza. Non si capirebbe perché migliaia di tedeschi si accalchino sulle rive del Lago di Garda, soprattutto in due o tre località (Limone, Riva). Per carità, bello il Lago di Garda, ma per il tedesco sembra esistere solo quello. Quando abitavo ancora a Monaco, ricordo che il servizio infotraffico di radio Antenne Bayern avvertiva di code al Brennero "richtung Gardasee", "direzione Lago di Garda": mica "direzione Italia", no, "direzione Lago di Garda".
In questo quadro, l'arte per il tedesco si limita a quelle 3-4 cose che conoscono tutti: Mozart, Leonardo da Vinci, Picasso. Per quanto riguarda il cibo, poi, per il tedesco è buono tutto quello che porta scritto "buono" sopra. Al supermercato prendevo spesso roba di marca "Gut und günstig" (buono ed economico), che erano sì günstig, ma non sempre gut. O anche qualsiasi cosa che sappia vagamente d'Italia, per il tedesco è buono: come spesso accade anche in altri Paesi del mondo (e viceversa, in Italia con la cucina estera), il cibo in questione ha soltanto una vaga somiglianza con quello originale. Il caffè ad esempio: da qualche parte nel medioevo un tedesco deve aver saputo che in Italia si produceva una bevanda esotica inebriante dal gusto meraviglioso e deve aver provato a riprodurla. Senza successo, stando alla bevanda che si ritrovano ora, ma per loro era una bevanda "italiana" e quindi hanno deciso fosse buona. E le decisioni prese, anche quattrocento anni fa, non si cambiano: i tedeschi amano la coerenza.
In ogni caso, venendo al quid, forse c'è ancora speranza. Piuttosto che berle, alcuni tedeschi hanno usato delle tazze di caffè con più o meno latte per un compito più sensato: comporre un'opera d'arte. In questo caso ancora la solita Monna Lisa, ma attendiamo con ansia che qualche tedesco si accorga dell'esistenza di altri dipinti nel mondo, e trasmettere questa conoscenza all'intera sua specie. Va già bene che non l'abbiano bevuta, quella brodaglia.

domenica 1 luglio 2012

Giovinezza

Le rubriche del Corrierone della Sera sono proprio forti. C'è in particolare la rubrica "Solferino 28 anni", che mostra - o dovrebbe mostrare - storie di successo o difficoltà dei giovani italiani. Solo che molte delle storie sono a dir poco ridicole.

C'è il tizio "mi sconsigliavano di andare all'Università, ora sono professore in Tailandia", che al grido di "meglio regnare all'inferno che servire in paradiso" tenta di spacciare per successo l'essere diventato uno "importante" in un posto che esporta kickboxers ed importa turisti sessuali pedofili.

C'è la tipa "come si diventa una campionessa olimpica", che dopo aver capito di essere una pippa in ogni sport degno di questo nome ha optato per il tiro a volo, che non pratica nessuno, non interessa a nessuno e non è nemmeno un vero sport (non si suda - cit.)

C'è il tipo "ho 26 anni e mi candido al cda della RAI", che è un emerito nessuno e le eminenze grigie alla Tv di Stato neanche ridono a crepapelle, perché significherebbe dargli perfino troppa importanza.

Se questa è la meglio gioventù italiana, figuriamoci tutti gli altri.

mercoledì 6 giugno 2012

There (will be) no life after coffee

Dal NY Times.

32 innovazioni che cambieranno il vostro domani
#2: Il nuovo caffè: Tra breve, il caffè non saprà più di caffè - almeno non la tostatura scura e cenerina che beviamo oggi. I grandi produttori vogliono uniformare il gusto, e la tostatura scura li facilita: appiattisce i sapori e maschera i difetti. Ma ora i migliori chicchi vengono sempre più separati e spediti in pacchetti sigillati. Miglioramenti come questi hanno fatto sì che i tostatori possano fare caffè al sapore di arance di Siviglia o mandorla tostata o bacche, e questo senso di sperimentazione si sta riflettendo nel mercato di massa; Starbucks, per esempio, ora ha una "tostatura bionda". Mentre la qualità è in aumento, il caffè diventerà più leggero, e le tostature scure saranno un relitto del passato.

Ma che cavolo gli ha fatto il caffè a 'sta gente?  "Tostatura scura e cenerina"? Magari potreste evitare di buttarci la sigaretta prima di berlo.

giovedì 31 maggio 2012

Tempus fugit

Neil Sedaka cantava "Oh Carol" quando aveva vent'anni esatti.


Paul Anka si disperava per Diana a sedici anni.

Il povero Ritchie Valens se n'è andato a diciotto anni, nel "giorno in cui la musica morì", insieme al


ventitreenne Buddy Holly.


Io dico che avevano tutti più di quarant'anni e avevano mentito sull'età per evitare di andare in guerra. O forse c'era stata un'epidemia di progeria.

mercoledì 22 febbraio 2012

In cattive acque


Per chi si forse perso l'ultimo, tristissimo scivolone de Il giornale, versione online. No comment

lunedì 23 gennaio 2012

Viviamo in tempi difficili

In tempi come questi, questo tipo di pubblicità che ogni tanto mi compare sulla pagina Facebook mi fa pensare un po'.

giovedì 15 luglio 2010

Tempo sprecato


Una battuta che ho sentito qualche tempo fa:

Ci sono due tizi su un pallone aerostatico, che per un problema finiscono fuori rotta e si perdono. Riescono a manovrare l'aeromobile quel tanto che basta per arrivare a portata di voce di una persona a terra, così gli urlano: "Scusi, ci può dire dove siamo?" Quello ci pensa un po' su e poi, appena prima che il pallone si allontani, urla loro di rimando: "Siete su una mongolfiera!"

Il mondo è pieno di persone così, che hanno la risposta giusta ma che non serve assolutamente a niente (per la cronaca, la barzelletta continuava con i due sulla mongolfiera che arrivavano alla conclusione che per questi motivi il tizio a terra doveva essere un matematico). Uno di questi è il tizio che ha scritto oggi a Severgnini sul Corriere, che punta il dito contro quelli che hanno fretta, che corrono, perché non si "godrebbero il mondo", che "non sono padroni del proprio tempo" perché "il tempo è la vera ricchezza".

Ditemi voi se avete mai letto niente di più banale.

Come se uno poi, provasse piacere a correre tutto il giorno, come se uno non corresse per finire più in fretta quello che è necessario che faccia per dedicarsi di più a quello che vuole fare. "Il massimo segno di volgarità, oggi, è la fretta"; bè, scusami se qualcuno ha di meglio da fare che aspettare i tuoi comodi.
Come quella volta che sono entrato in una tabaccheria cercando un biglietto dell'autobus che partiva di lì a momenti: il proprietario non c'era, era in bagno, o a farsi un panino non lo so, ma c'era una targhetta con scritto: "Se entrate con la fretta, si prega di ritornare con la calma".

Quindi, o tu che scrivi a Severgnini, che hai così tanto tempo da sfruttare... perché non lo usi per pensare prima di scrivere stronzate?

mercoledì 14 luglio 2010

Dura lex


Avere a che fare con le leggi della fisica e della matematica per troppo tempo tende ad avere un effetto che non so se chiamare "spiacevole": forse la parola più corretta è "imprevisto". Sapere che 3+1 fa 4, nel monoide commutativo (N, +) o che per qualsiasi due oggetti dotati di masse M e m, a distanza R, la loro forza gravitazionale d'attrazione è F= M*m* G /R^2, sempre, è una sensazione di potere indescrivibile. Le leggi sono leggi, nessuna possibilità d'errore, di interpretazione personale: l'individuo non conta niente, tu non conti niente, io non conto niente, quello che conta è quello che è.

Dicevo, l'effetto imprevisto sorge quando si va a considerare le altre "leggi": quelle dell'economia, o della giurisprudenza. Si tende a vederle come sorelle povere, deboli, piene di interpretazioni e di caveat, con la conseguenza o di downgradarle da leggi a suggerimenti, a "sarebbe meglio che", o viceversa di tentare di assolutizzarle, di privarle di qualsiasi margine d'errore: se ad Asheville nel North Carolina è illegale starnutire nelle strade cittadine, allora non si può fare, punto.

Tutto questo solo per dire che di Roman Polanski e della sua condanna per pedofilia non mi importa niente, e non mi importa sapere cosa ne pensi chiunque, davvero. Ognuno avrà una propria idea, che cozzerà clamorosamente con quella del vicino, col risultato che nessuna ha realmente alcun valore, se non per il proprietario. Ditemi semplicemente cosa prevede la legge americana, quella svizzera e quelle internazionali, e mi va bene così.

sabato 5 giugno 2010

Diretta in differita


I miei complimenti alla Schiavone, che oggi ha vinto il Roland Garros, partita di cui ho visto gli ultimi, emozionanti minuti.
Ciò detto, questo è comparso sul sul Corriere pochi minuti dopo la fine del match. Qualcuno per favore mi spieghi a cosa serve il link "diretta" in homepage.

giovedì 27 maggio 2010

Messaggio di servizio

Per colpa di qualche imbecille che posta stronzate sul mio blog, ho introdotto la moderazione dei commenti. Mi spiace che per un cretino ci rimettano tutti, ma non voglio far entrare merda nel mio blog. Vi prometto che validerò i vostri commenti il prima possibile.

Caro tu sai chi, che mi hai scritto tre volte per scrivere insulti, rivolgiti pure altrove. Non so chi sei e non me ne frega niente, così come non sai chi sono io e non dovrebbe fregartene niente di quel che scrivo. A quanto pare non è così, quindi vai a vomitare altrove, grazie.

Non ho mai detto di esser democratico, qua comando io.

mercoledì 10 febbraio 2010

Geografia




La rete non parla d'altro, anche se dalle ultime notizie sembrerebbe un fake.

Non so. Mi ricorda però la notizia - vera - della mia collega che aveva prenotato un volo per Costanza e si era ritrovata a Costanza...

giovedì 28 gennaio 2010

Meglio altra frutta


Ora che Steve Jobs ha presentato l'ultima creatura di casa Apple, l'iPad, posso spendere qualche parola sul mio atavico odio per la mela morsicata, perché questo aggeggio riassume in sé praticamente tutto.

In pratica, l'iPad è una via di mezzo tra l'iPhone e un netbook. Dell'iPhone ha il sistema operativo, l'aspetto, l'interfaccia multitouch, ma non telefona. Quindi il mercato degli smartphone è precluso, visto che non fa la cosa essenziale.
Dall'altra parte, del netbook ha le dimensioni (10"), il processore, ma nessuna porta USB né Firewire né Ethernet, e sopratutto, che dio li strafulmini, non ha il multitasking. Per chi non mastica pane e tecnologia, il multitasking è l'abilità di poter aprire più applicazioni contemporaneamente, cosa che i computer fanno da decenni. Questo, no. Vuoi sentire la musica? Puoi fare solo quello. Vuoi aprire internet? Devi chiudere la musica e aprire il browser. Magari nel frattempo vuoi chattare? Non puoi, devi chiudere internet e aprire la chat. Roba che il piccolissimo netbook della mia picciula, con un infimo processore Atom può fare tranquillamente a occhi chiusi e all'incontrario.

E tutto questo al modico prezzo di 800$, che è il doppio del prezzo sia di uno smartphone che di un netbook. Dire che tutto questo è assurdo è dire poco.

Apple è proprio questo: un'azienda che produce oggetti lungi dall'essere rivoluzionari (l'iPod non è il primo lettore mp3 della storia, come sento dire: il primo è della Saehan, circa 1998. Il Nomad della Creative, il primo ad avere grandissimo successo - ce l'ho anche io - è del 2000, un anno prima dell'iPod), con moltissime caratteristiche importanti che mancano. rimpiazzate dalla coolness dell'apparato esterno e dal marketing. La gente comprerà lo stesso questo aborto di iPad, anche se non serve sostanzialmente a niente. È l'apoteosi del consumismo sfrenato, del "compro perché è fico" e non del "compro perché funziona bene".

martedì 15 dicembre 2009

Big fish


Le ultime notizie di Adnkronos, pescate tramite feed da Firefox.

Sarà buono quanto ti pare lo stoccafisso, ma meritare addirittura quattro notizie su dieci mi sembra esagerato.

venerdì 11 dicembre 2009

Come Proust



Ora mi prenderete per il culo fino alla morte.

Da solo nel mio ufficio, mi sto ascoltando le canzoni dei cartoni animati della mia infanzia, specie quelle cantate dai grandissimi Cavalieri del Re. Una cosa simpatica, tornare indietro con la memoria, divertente, leggera.
Ho messo questa qui sopra, dal cartone del libro Cuore, curioso perché non la ricordavo.

Al secondo verso già piangevo, letteralmente, come un vitello, senza ritegno. Ho dovuto interrompere, non sono riuscito a sostenerla.

lunedì 7 dicembre 2009

Vado a congelarmi



A me succede lo stesso aspettando il videogioco di Bang!

sabato 21 novembre 2009

Informazione di servizio per tutti i pistoleri


Per chi se ne fosse accorto, ho tolto tutti i post riguardanti il Lunch Bang!, che interessavano solo una minoranza dei miei lettori, ed erano incomprensibili agli altri. Tutti i post sono stati spostati in un nuovo blog, nel quale continuerò a raccontare le epiche sparatorie del vecchio West.
L'indirizzo è:

http://chefacevalappaloosa.blogspot.com


Buon piombo!

venerdì 6 novembre 2009

Maledetta finta torre pendente


Complimenti al sito Weburbanist, che cita 13 famose torri pendenti, come riportato oggi da Repubblica.

Con un minimo sforzo si potevano anche citare le due torri di Bologna, che sono entrambe pendenti, hanno 1000 anni, e sicuramente avranno qualche valore storico-architettonico in più della maledettissima torre pendente di Niles, Illinos, costruita nel maledetto 1934 a immagine e somiglianza della Torre di Pisa; come in qualsiasi altra cosa, i maledetti americani non possono far altro che copiare.

- Bisogna fermà a Colombo! [...] poi non c'è un americano buono, nello spettacolo, nello sport...
- No nello sport ce sta.. Cassius Clay!
- Ma sei daltonico! Cassius Clay è nero!! Che nascono i neri in America, ah schiavi! gli schiavi! vieni Mario bisogna fermarlo...

venerdì 30 ottobre 2009

Il colmo del colmo del colmo...


... è che sulla posta elettronica del mio conto corrente di Poste Italiane arrivano soltanto spam e phishing di Poste Italiane (prego scattare... ooops, cliccare sull'immagine sopra per ingrandire).

giovedì 29 ottobre 2009

I Grechi sono estinti


Qualche tempo fa gli spagnoli si vantavano di aver superato gli italiani per PIL pro capite.

Scopro da Wikipedia che non solo questo non è vero, ma c'è di peggio: Italia e Spagna sono superate dalla Grecia.

E qui, rabbrividisco.